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La D. Acqui Oggi

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La Divisione Acqui Oggi

MINISTERO DELLA DIFESA
COMANDO DIVISIONE “ACQUI”
Ufficio Pubblica Informazione

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COMUNICATO STAMPA
Si è conclusa l’esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione “Acqui” denominata “Steel Barrier 17” Torre di Nebbia (BA), 01 dicembre 2017. 

È terminata l'esercitazione denominata  "Steel Barrier 17", l'impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l'anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud ed alla sua unità operativa, la Divisione "Acqui". La "Steel Barrier 17" a guida e condotta dalla D. Acqui, è un'esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della Brigata "Pinerolo"(SIO), il "Joint Rapid Reaction Force" della Brigata "Aosta" e "LRF" dei reparti della Brigata "Garibaldi", la "Shardana" del Comando Artiglieria, la "Torre Romana Marconi" del Comando Trasmissioni, la "Smart Sapper" del Comando Genio ed infine la "Tormenta Muralia" della Scuola di Fanteria. 
Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando - schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano - ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell'ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un'area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all'integrità territoriale di uno Stato dell'Alleanza Atlantica. 
In tale ambiente, la "Steel Barrier 17" ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare ed approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l'impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l'impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d'arma sviluppati nell'ambito del progetto Forza NEC. In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla Brigata "Pinerolo" nell'ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un'effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell'ambito del programma denominato "Soldato Futuro". 
La "Steel Barrier 17" ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione "Acqui" anche durante la scorsa esercitazione "Arrcade Fusion 17" in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d'Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l'Acqui è da anni affiliata.
     

   

     

 

pubbl. 04/12/17

MINISTERO DELLA DIFESA

COMANDO DIVISIONE “ACQUI”

Ufficio Pubblica Informazione

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COMUNICATO STAMPA

Seminario su “La cultura corazzata”

Alla Divisione "Acqui" si discute sullo stato delle forze corazzate dell’Esercito















San Giorgio a Cremano (NA) 24 marzo 2017. Si è svolto nei giorni scorsi, presso la Divisione “Acqui” di San Giorgio a Cremano, il seminario sulla “Cultura Corazzata”, organizzato su delega del Comando Forze Operative Sud, nell’ambito della missione 
assegnata alla Divisione "Acqui" per l’anno 2017.

Hanno partecipato al seminario il Comandante Logistico dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Leonardo Di Marco, il Comandante del COMFOTER-COE, Generale di Corpo d'Armata 
Riccardo Marchiò, oltre ai vari relatori di pregio della Forza Armata.

All'apertura dei lavori il Generale De Leverano e il Generale Vittiglio hanno illustrato gli interrogativi che hanno portato a riflettere sul concetto, più ampio, di
“Cultura Corazzata” delle unità del nostro Esercito, sui fattori che la minano o, al contrario, la realizzano.

Il Comandante dell’Accademia Militare di Modena, Generale di Divisione Salvatore Camporeale, decano 
dei carristi, ha illustrato in particolare come si insegna ai giovani allievi Ufficiali la scelta per una vita da corazzati. Il seminario sulla “Cultura Corazzata” si è posto quale importante momento di scambio di conoscenze/esperienze e di “open discussion”, con l’intervento di diversi relatori, di addetti ai lavori e di working group dedicati allo sviluppo di diverse tematiche di riferimento.

Durante il seminario sono stati attivati differenti "syndicate", che hanno trattato i temi relativi alla componente corazzata, dall'impiego operativo, alle
possibilità 
di addestramento, alla capacità logistica ed a quella formativa, con riferimento anche all’esperienza di altri paesi europei grazie al contributo dell’Ufficiale di collegamento inglese effettivo alla Divisione "Acqui".

Il lavoro finale prodotto dai syndicate costituirà la base per la successiva elaborazione di vademecum, Standard Operation Procedure (SOP) ed hand-book, che saranno ulteriormente approfonditi in fase di Training Test nei diversi campi d’arma svolti dalle unità corazzate.

Il Generale Di Marco si è complimentato con tutto il personale per l'ottimo lavoro svolto ed ha invitato i 

partecipanti a “continuare nello sviluppo di una futura dottrina di Forza Armata”.

Il Generale De Leverano, a chiusura del seminario, ha ringraziato il Comandante della Divisione Acqui ed il suo staff per aver sviluppato ed assolto uno degli obiettivi del 2017 ed ha evidenziato "la necessità a mantenere il binomio fanteria e cavalleria, il carro armato non può stare da solo. 

Pertanto il cingolo rimane il centro di gravità di questo binomio. Inoltre, bisogna investire sui giovani, utilizzando procedure snelle e pensando di creare piattaforme integrate ai mezzi”.

MINISTERO DELLA DIFESA
COMANDO DIVISIONE “ACQUI”
Ufficio Pubblica Informazione

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COMUNICATO STAMPA
Il Fante Vincenzo Sepe reduce dell’eccidio di Cefalonia e Corfù riceve
la medaglia della liberazione 



Fondi (LT), 23 dicembre 2016 – Oggi presso la Sala Convegni del Palazzo Caetani di Fondi c’è stata la cerimonia in onore del Fante Vincenzo Sepe, reduce e superstite dell’eccidio di Cefalonia e Corfù, in occasione del compimento dei suoi 100 anni.
Il 10 Giugno 1943 Vincenzo Sepe raggiunse, con il 18° Reggimento Fanteria Acqui, reparto di appartenenza, l’isola greca di Corfù, dove, a seguito dell’armistizio dell’8 Settembre, vi furono violenti scontri a fuoco con le truppe tedesche. Sepe fu deportato nei campi di prigionia prima in Germania dal 23 Settembre 1943 al 9 Ottobre 1944, e poi fu imprigionato in Russia dal 9 Ottobre 1944 al 13 Novembre 1945. Il 10 Gennaio 1981 gli è stata conferita la Croce al merito di Guerra per l’internamento in Germania.
Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Latina dott. Pierluigi Faloni, il Vice Comandante della Divisione “Acqui”, Generale di Brigata Francesco Principe ed il Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Acqui”, Colonnello Vincenzo Fiore, con una rappresentanza militare sia della attuale Divisione “Acqui” sia del suo reparto dipendente.
Particolare solennità ha assunto la cerimonia perché il Prefetto di Latina, ha consegnato al sig. Vincenzo Sepe la Medaglia della Liberazione conferita dal Ministero della Difesa per coloro i quali hanno partecipato alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione.
Il Sindaco di Fondi dott. Salvatore De Meo ha donato al proprio concittadino una targa ricordo in segno di riconoscimento «per l’eroismo patriottico espresso in nome dei valori eterni della libertà e della giustizia e per un’intera vita di operosa e limpida rettitudine». Una delegazione dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Latina ha consegnato al reduce fondano la tessera ad honorem dell’Associazione Partigiani.
Inoltre alla cerimonia hanno partecipato rappresentanze di alunni degli Istituti Comprensivi cittadini della cittadina, ciò a dimostrazione del forte legame esistente tra il passato ed il presente.
Alla luce dei rapporti di stretta collaborazione cementati negli anni con i reduci della Divisione “Acqui” ed il personale effettivo all’unità odierna dimostra come sia forte il legame storico che mantiene le tradizioni tra il passato ed il presente.
In virtù della sua nuova configurazione, il Comando Divisione “Acqui”, assume sempre più un ruolo di fondamentale importanza nell’approntamento dei soldati sia per il controllo della sicurezza del sud Italia e isole maggiori sia per le missioni internazionali, infatti nell’ambito della sua nuova riconfigurazione, avvenuta il 05 luglio scorso, dipendono dalla divisione le 5 brigate: “GARIBALDI”, “AOSTA”, “SASSARI”, “GRANATIERI di SARDEGNA” e “PINEROLO”.

Rassegna Fotografica della Cerimonia