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Cremona

IL 70° DELL’ECCIDIO ALL’ASELLI  DI CREMONA

Il Liceo Scientifico “Gaspare Aselli” di Cremona, in occasione del 70° anniversario dell’eccidio di Cefalonia, in collaborazione con la sezione di Cremona dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, ha dato vita al progetto “Cefalonia: la voce del silenzio” per ricordare un evento di grande rilevanza storica ed umana, tuttavia trascurato per decenni dalla storiografia ufficiale.
Attraverso la ricostruzione di quegli eventi attuata da docenti e studenti, mediante l’incontro con il Presidente della Sezione di Cremona arch. Tiziano Zanisi, testimoni indiretti, quali il dott. Giovanni Scotti (vice-presidente ISAREMI, autore di libri sull’argomento e appassionato ricercatore) e diretti come il prof. Vailati (reduce cremonese), che ha incontrato gli studenti per una toccante testimonianza nell’aula magna dell’istituto, si è inteso rinnovare la memoria del sacrificio di tanti soldati italiani, molti dei quali cremonesi, al fine di dar voce e rendere omaggio a quei valorosi e allo stesso tempo sollecitare negli studenti una coscienza civile che nasca dal ricordo consapevole del passato e sia fondamento di valori quali la democrazia, la pace, il rispetto della dignità umana. Le classi 2A e 2Blsa hanno, nel corso dell’anno scolastico 2012/13, tra l’altro, collaborato alla definizione del logo che rappresenterà ed accompagnerà i momenti salienti delle celebrazioni dell’anniversario e si alterneranno, in una simbolica staffetta, nel tratto che coprirà la distanza da Cremona a Parma della Marcia della Pace che il 5 ottobre 2013 sarà preludio al Viaggio della Memoria nel 70° anniversario dell’eccidio di Cefalonia. Le classi 4 B e 4 D hanno iniziato l’esame di documenti conservati negli archivi. Il progetto continuerà con la partecipazione alle manifestazioni pubbliche previste per il 70° dell’eccidio di Cefalonia, quindi con l’analisi e lo studio dei materiali conservati nell’Archivio di Stato e in quello dell’Istituto Storico di Arezzo e con l’approfondimento del genere letterario del diario storico. 

 



Eventi

Dove e quando

Darfo Boario (BS) 25 aprile
Seregno (Mb) 11aprile Verano Brianza (MB) 19 aprile Lentate  (MB) 25 aprile
Roma 25 febbraio Bonemerse (CR) 25 gennaio Crescentino (VC)  23 gennaio
Bologna 22 gennaio '15 Rieti 9-12 decembre Trento 5 dicembre
Padova 4 dicembre Giovinazzo (BA) 4 novembre Trino (VC) 25 ottobre
Bologna 26 ottobre Potenza 17/19 ottobre Lanzo (To) 26 settembre
Arezzo 23 settembre Felino (PR) 7 settembre Cremona 8 settembre
Solignano (Mo) 14-17 agosto Santhià (VC) 8-21 settembre Roma 12 Giugno
Roma 27 maggio Bologna 15-30 maggio Monteveglio (Bo) 11 maggio
Leinì (TO) 24 aprile Novi Ligure 25 aprile Parma 25 aprile
Lentate sul Seveso 25 aprile Acqui Terme 25 aprile Mosciano S. A. TE  28 apr 4 mag
Monte S. Vito (AN) 25 aprile Seregno (MB) 7/10 aprile Arezzo 13 marzo
Meda (Mi) 6 marzo Cremona 6- 8 marzo Poggio Bustone (Ri) 8 marzo
Saronikos 9 febbraio Casamassima 9 febbraio Fucecchio (Fi) 21 febbraio
Reggio Calabria 27 gennaio Toritto (BA) 30 gennaio Capua 31 gennaio
Bucine (AR) 24 gennaio Belluno 27 gennaio Oristano 27 gennaio
Aulla 29 Gennaio Nole (TO)  27 gennaio Cesano Maderno 27 gennaio

























































Grazie all'impegno di Celestino Balacco è stato possibile attuare il rimpatrio di un'altro caduto dalla Polonia. Si tratta di:
ILLUZZI PAOLO, NATO IL 18 SETTEMBRE 1924 A GIOVINAZZO (BARI) - SOLDATO DEL 18° REGGIMENTO FANTERIA ACQUI - DECEDUTO A ZGORZELEC/GÖRLITZ (VOIVODATO DELLA BASSA SLESIA) IL 21 MAGGIO 1944 - SEPOLTO A BIELENY/VARSAVIA (POLONIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D'ONORE
Celestino, dopo il rimpatrio del nonno (De Cesare Giovanni), si è dedicato alla ricerca e all'aiuto dei parenti dei caduti di Giovinazzo (Bari), fornendo loro assistenza per l'attuazione del rimpatrio. Per il Caduto Illuzzi ha curato anche la pratica per l'assegnazione della Medaglia d'Onore che è stata consegnata ai famigliari il 2 giugno 2014.
Grazie Celestino!











DOMENICA 26 OTTOBRE 2014

 PIAZZA MAGGIORE  BOLOGNA

Come ogni anno avrà luogo a Bologna la commemorazione in ricordo dei caduti della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. La memoria che meritano i nostri sodati, quelli caduti e quelli internati che componevano l’eroica Divisione Acqui, deve essere mantenuta viva quale minimo premio per il contributo di sangue e sofferenza da loro pagato per la costruzione di un paese libero e democratico, ma soprattutto per un mondo di Pace.
Come presidente di questa associazione La invito a partecipare al nostro raduno con il Vostro Gonfalone.


Il programma della manifestazione sarà il seguente:

a)    Ore 9,00 ritrovo davanti alla lapide dell’ ingresso di Sala Borsa in piazza Nettuno (si prega di essere puntuali)
b)    Ore 9,15 deposizione della corona davanti alla lapide di sala Borsa
c)    Ore 9,20 deposizione della corona in via Caduti di Cefalonia e conseguente raccogli-mento.
d)    Ore 10,00 SS. Messa in suffragio dei nostri caduti
e)    Ore 11,00 Assemblea Elettiva nella sede dell’Aned in via dei Pignattari 1
f)    Ore 12.30 pranzo sociale presso il ristorante “La Mela” in via De Fusari 5.

Si prega dare conferma per il pranzo entro e non oltre il 20 ottobre 2014.

Chiunque voglia essere con noi sarà il benvenuto



Potenza 17/19 ottobre

 Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre 2014, in occasione del: 
-  Bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri (CC); 
-  Centenario della nascita del S. Ten. dei CC M.O. al Valor Militare Orazio Petruccelli, 
si terrà, nella città di Potenza, la Mostra filatelica "Potenza 2014". 
Mi è gradito informare che parteciperò all'evento con la mia collezione di Storia Postale Militare

"La Divisione Acqui e la Posta (1940-1943)".

 La manifestazione è organizzata dal Presidente della Associazione Filatelico-Culturale
"Isabella Morra", Rag. Umberto SAVOIA 
Il Presidente Savoia opera nel settore della filatelia sin dal 1987, ed ha organizato numerosi eventi anche federali. 
Nell'anno 2013 è stato iscritto nell'Albo d'Onore dei Presidenti di Società Filateliche Italiane.

















   
   




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IL 14 AGOSTO 2014
A SOLIGNANO DI CASTELVETRO (MO)

IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CASTELVETRO
SARÀ INAUGURATA LA MOSTRA DAL TITOLO:

LA RESISTENZA ITALIANA OLTRE I CONFINI

La mostra presenta la vicenda della Divisione Acqui nelle isole di Cefalonia e Corfù nel settembre 1943 e quello che fu il primo atto di resistenza armata contro l'esercito tedesco dopo l'8 settembre.

    Nella mostra Curata da Orazio Pavignani, presidente interprovinciale della sezione di Bologna, Ferrara e Modena dell'Associazione Nazionale Divisione Acqui, è presente una sezione dedicata al contributo,  in termini di uomini,  dato alla vicenda dalla provincia di Modena. Tra gli oltre seicento nominativi modenesi spicca il nome del Soglianese
 DANTE CUOGHI "AL' CÉN" del quale, il riquadro di un pannello, documenta il percorso bellico. Negli elenchi sono poi riportati i nomi dei
concittadini: Mesini Giancarlo e Gibellini Giuseppe (reduci morti dopo il loro rientro patria); Chiletti Ottavio e Colombini Gino (caduti)

LA MOSTRA ALLESTITA AL PIANO SUPERIORE DEL CENTRO CIVICO SARÀ VISITABILE A TITOLO GRATUITO FINO A TUTTO
IL 17 AGOSTO 2014






























































































Arezzo 13 marzo







Poggio Bustone 8 marzo








Cremona 6 - 8 marzo



 
Porgo a tutti l’invito a due importanti manifestazioni, una mostra e la presentazione di un romanzo, realizzate con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona. Un’idea nata proprio in occasione del Viaggio della Memoria dello scorso Ottobre per la celebrazione del 70° Anniversario dell’eccidio di Cefalonia e Corfù dove la mostra “Donne di Cefalonia” era stata inaugurata allo Jonio Center del Borgo di Metaxata. Il nostro grazie va in modo particolare all’Assessore Jane Alquati che ci aveva accompagnato durante i giorni delle celebrazioni in rappresentanza del Comune di Cremona.
 
 “Donne di Cefalonia” Mostra fotografica di Antonella Argirò
(Cremona - giovedì 6 marzo Teatro Monteverdi - ore 18.00)
 
Da una parte le donne greche, oggi novantenni, che durante la seconda guerra mondiale accolsero i militari italiani della Divisione Acqui nascondendoli, aiutandoli e, a volte, amandoli. Dall’altro i ritratti al femminile, anche cremonesi, delle figlie e delle nipoti nate da quegli amori fioriti nelle pieghe di uno degli episodi più dolorosi della spedizione italiana in Grecia, e che sono anche la testimonianza di come le vicende umane possano andare oltre le regole della guerra.
 
 “CEFALONIA  L’esercito fantasma” di Marco Fornasari - Minerva Edizioni
(Cremona - sabato 8 marzo Sala Eventi Spazio Comune - ore 16.00)
 
Un romanzo scritto da un nostro giovane socio, nato fra le migliaia di pagine dei veri diari e lettere dei nostri soldati morti nella tragedia di Cefalonia e Corfù nel 1943.
Arruolato giovanissimo all’interno della Divisione Acqui, un soldato, carico della sua umanità, affronta il viaggio verso il fronte. La solitudine della partenza lascia il posto all’amicizia e alla condivisione. L’esperienza individuale arriva a coincidere con quella collettiva. Dopo una tappa a Corfù, sbarca a Cefalonia in cui vive un arcobaleno di esperienze e sensazioni, subendo il fascino delle ragazze greche e rimpiangendo i genitori lontani, fino al terribile settembre 1943. Lettere, agende e diari rappresentano gli strumenti attraverso i quali la storia mondiale si risolve nell’ esperienza del protagonista. Odio, desiderio di vendetta e resa senza condizioni portano al limite estremo la tensione narrativa. Scampato alla strage, egli diviene un Internato Militare Italiano. La sua speranza nel futuro trova compimento: rimpatriato, incontra alcuni commilitoni, pochi, che gli restituiscono le tessere del puzzle non vissute in prima persona. La moglie, anni dopo, ci svela come un logorio latente abbia poi preso il sopravvento su quel ragazzo che osservava il mondo con gli occhi del soldato. (Il presidente Tiziano Zanisi)
 




Meda 6 marzo






Fucecchio 21 febbraio



COMUNE DI CASAMASSIMA

“GIORNATA DELLA MEMORIA”




L’evento organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco di Casamassima in collaborazione Officine Ufo, gode del patrocinio gratuito delle seguenti Associazioni a Patners:
Associazione Nazionale Divisione Acqui, Associazione Nazionale Divisione Acqui Regione Puglia, Comune di Casamassima, Associazione Consiglieri Regionali ed ex Parlamentari Puglia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Casamassima, Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Casamassima, Associazione Arma Aeronautica Casamassima, col la presa d’atto dell’Associazione Alois Alzheimer Brindisi, Corriere di Puglia e Lucania, Casamassimaweb/La Voce del Paese, Macondo Caffè Letterario Casamassima.





INAUGURAZIONE MONUMENTO ALLA MEMORIA DEI CADUTI NEL NAUFRAGIO 

DEL PIROSCAFO ORIA,

CAPO SOUNION, GRECIA 12 FEBBRAIO 1944

"Riceviamo e pubblichiamo gli ultimi aggiornamenti sulle iniziative del 70° Anniversario del naufragio del piroscafo Oria. La nostra Associazione, come lo è stata in altri momenti, è vicina ancora a tutti i parenti di  quegli oltre 4.000 soldati che perirono il 12 febbraio 1944, ma che per tanti decenni sono stati dimenticati, e a tutti coloro che con impegno, entusiasmo, passione e condivisione di intenti, hanno recuperato ed onorato la loro Memoria "

il piroscafo OriaIl Piroscafo Oria, affondò il 12 Febbraio 1944 a sole 25 miglia a sud di Atene, provenendo da Rodi. Trasportava 4200 Internati Militari Italiani appartenenti a tutte le Armi, condotti verso la prigionia dopo aver rifiutato di collaborare coi regimi nazifascisti dopo l'Armistizio. Meno di 30 si salvarono. Pochi ebbero una sepoltura, e se la ebbero fu anonima. Nessuno di Loro è mai stato ricordato. Le loro famiglie non ebbero notizie per quasi settant'anni, né sulla sorte precisa, né sul luogo della tragedia.Le ricerche di alcuni discendenti dei caduti, con l'aiuto di altri privati cittadini, enti, associazioni ed istituzioni locali, hanno reso possibile recuperare la lista degli imbarcati, rintracciare il relitto (constatando che tuttora contiene resti umani e reperti capaci di identificare le vittime, purtroppo facilmente accessibili e fortemente esposti), e rintracciare circa 170 famiglie tra quelle coinvolte i volti del loro cari dispersi sono pubblicati su www.piroscafooria.it. Ciò è stato possibile in gran parte grazie al web, che ha consentito alle famigli di ritrovarsi e di mantenere il carattere di un gruppo spontaneo. Grazie alla municipalità di Saronikos in Grecia (sul cui territorio costiero ebbe luogo il naufragio) ed a una donazione privata, E' IN CORSO DI REALIZZAZIONE SUL POSTO UN MONUMENTO ALLA MEMORIA, E SI CONTA DI INAUGURARLO IL PROSSIMO 9 FEBBRAIO 2014. ALTRE INIZIATIVE SI SUCCEDERANNO SINO AL 12 FEBBRAIO, SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DEL FATTO. Tra Italia e Grecia sta facendo da tramite Aristotelis Zervoudis, il sub di Atene che scoprì il relitto e che ha grandissimo merito per tutta la vicenda. Alcune decine di parenti presenzieranno il 9 febbraio all'inaugurazione e si tratterranno sino all'11 (settantesimo della partenza da Rodi) e al 12 febbraio (settantesimo del naufragio). Lo scultore che dona la propria opera è un Docente dell'Accademia di Belle Arti di Atene, Thimios Panourgias assieme alla moglie, anch'essa artista, Maro Bargilli. La collocazione del monumento monumento in realizzazionesarà un tratto di costa vicino alla località di Charakas, una cinquantina di chilometri a sud di Atene, che domina una delle baie ove giunsero a terra molti dei corpi e sulla cui spiaggia furono sepolti in anonime fosse comuni. Di fronte sta la piccola isola di Patroklou (allora Gaiduronisi) su cui si schiantò l'Oria Un’iscrizione in greco ed italiano ricorderà il sacrificio di questi Italiani abbandonati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la cui unica arma contro la prosecuzione di una guerra sbagliata fu un “no” che costò a loro la vita e a circa altri 600mila la detenzione nei lager con esiti spesso altrettanto tragici. Il monumento  sta prendendo forma da una delle cinque ipotesi su cui i parenti si pronunciarono on-line. L'ultima ipotesi, per richiesta delle stesse famiglie, vede appoggiata sul marmo la riproduzione di una gavetta, collocata casualmente, come se qualcuno l'avesse lasciata lì, o dovesse raccoglierla.
Infatti questo semplice oggetto della vita quotidiana dei soldati è il simbolo della vicenda.
Il ritrovamento di alcune gavette tra i rottami del relitto allertò il sub Aristotelis Zervoudis, e tramite le iscrizioni su alcune di esse (nomi, dati, ultimi messaggi e promesse di ritorno), qualche famiglia ha saputo dopo settant'anni l’accaduto.
Lo stesso 9 febbraio e nei giorni a seguire sino all’11 e 12 febbraio (rispettivamente settantesimo anniversario della partenza e dell’affondamento del Piroscafo Oria) altre iniziative si terranno nelle località greche prossime al luogo del naufragio: la presentazione di un libro e di un documentario, incontri tra le famiglie dei caduti e le autorità e popolazione locale, cerimonie commemorative sulla spiaggia del naufragio.
Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, verrà depositata anche una targa sul fondo marino tra i rottami del relitto.
Molti sono i privati, le Associazioni e alcuni Enti locali che hanno aiutato ed aiutano la rete delle famiglie. n particolare, il Comune di Vaiano col Sindaco Annalisa Marchi e lo staff della sua Amministrazione hanno preso a cuore la vicenda e da due anni stanno lavorando assieme alla Fondazione CDSE (Centro di Documentazione Storico Etnografica) di Prato, diretto da Alessia Cecconi.
La scoperta che diversi dei caduti provenivano dalla Toscana ha infatti portato da un lato a straordinari e commoventi incontri, e dall'altro all'attivazione di un Progetto della Memoria sostenuto dalla Regione.
Tramite il progetto, tutti i Comuni della Toscana sono stati invitati a verificare nelle loro anagrafi l'eventuale presenza di scomparsi quel 12 febbraio 1944, e ciò sta portando altri risultati.
Sempre in questo quadro di attività, nel 2012 e 2013 a Vaiano si sono tenute due serate di studio e ricordo, con conferenze, partecipazione di storici e testimoni, un concerto e lo spettacolo teatrale "Una gavetta in fondo al mare" di Paolo Ciampi. Il testo dello spettacolo è divenuto una pubblicazione. Nuove iniziative sono previste a Firenze in concomitanza con le cerimonie in Grecia per il settantesimo anniversario del naufragio. Rappresentanti del Comune di Vaiano saranno presenti anche in Grecia.
Anche le Autorità Nazionali Italiane sono state sensibilizzate: l'Ambasciata italiana in Grecia sarà rappresentata dal direttore signor Stefano Lo Savio e dall' Addetto militare Andrea Venanzi.
Intitolazione di strade, ricerche storiche, tutela del relitto sono alcune delle molte altre iniziative che la rete spontanea delle famiglie sta tentando. 
Info  www.piroscafooria.it  Michele Ghirardelli, nipote di uno dei caduti cell. 335-1238248  mail: tecnico0@e2project.it







Capua Venerdì 31 gennaio 2014

Avrà luogo il Giuramento di Fedeltà alla Repubblica Italiana dei Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 4° Blocco 2013 appartenenti al 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”

Programma

Ore 10.00 - Ingresso della Banda Musicale
- Schieramento plotoni/compagnie
- Onori al Comandante del Reggimento
- Ingresso dei Labari e dei Medaglieri
delle Associazioni Combattentistiche e
d ‘Arma
- Onori ai Gonfaloni
Ore 10.15 - Onori alla Bandiera di Guerra del
17° Rgt. Add. Vol. “Acqui”
- Onori alla Massima Autorità e Rassegna
- Intervento del Comandante del 17° “Acqui”
- Giuramento
- Intervento della Massima Autorità
- Onori alla Bandiera di Guerra del
17° Rgt. Add. Vol. “Acqui” che lascia il
luogo della cerimonia
- Onori finali




Toritto 30 gennaio







Reggio Calabria 27 gennaio

"La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha insignito mio nonno Antonino Chilà della medaglia d'onore ai sensi dell’articolo 1, comma 1272, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, poichè, soldato del 317° REGGIMENTO FANTERIA divisione Acqui, venne fatto prigioniero, indi deportato in un lager tedesco e destinato al lavoro coatto per l’economia di guerra, all'indomani dell'armistizio che sanciva la cessazione delle ostilità tra l'Italia e gli anglo-americani dell'08.09.1943 e del conseguente eccidio di Cefalonia e Corfù, compiuto da reparti dell'esercito tedesco a danno dei soldati italiani presenti su quelle isole alla suddetta data. La cerimonia di consegna avverrà il prossimo 27 gennaio presso la Prefettura di Reggio Calabria da parte del Prefetto Dott. Claudio Sanmartano.  (Giovanna Chilà)






Oristano 27 gennaio

Ad Oristano, nella sede della Prefettura in via Beatrice D'Arborea, lunedì 27 Gennaio il Prefetto, Dott. Vincenzo De Vivo, consegnerà al caro reduce Daniele Flore la medaglia d'onore per i reduci e internati (art. 1272 legge 296/2006). 










Belluno 27 gennaio

ho piacere di rendere noto all'Associazione che mio papà, Salvatore Porelli, sopravvissuto della Divisione Acqui, presente a Corfù, internato nei lager nazisti e sovietici dal 1943 al 1945, per non voler collaborare, e morto il 12 febbraio 2008, è stato insignito della medaglia d'onore ai sensi della L. 296/2006 per l'internamento nei lager. L'esperienza tremenda vissuta nei lager è stata ricordata da mio papà nel suo libro" Il lungo ritorno da Cefalonia "pubblicato postumo dall'Istituto Bellunese di ricerche sociali e culturali.La medaglia d'onore sarà consegnata alla nostra famiglia dal Prefetto di Belluno in occasione delle cerimonie per il Giorno della Memoria il prossimo 27 gennaio alle ore 17 presso il Palazzo dei Rettori in Belluno.
Cordialmente Mariuccia Porelli






Bucine (AR)



Il soldato come uomo: la guerra rende tutti uguali, come hanno sostenuto anche molti intellettuali delle due guerre mondiali del novecento. Quali desideri, pensieri, legami affettivi dentro una vita “eccezionale”? È possibile pensare che il soldato siano cento soldati diversi, voci sperse nel tempo di una moltitudine di persone senza volto che hanno sofferto la fame, l’umiliazione, la prigionia, ed alcuni la fucilazione a sangue freddo. Il focus del racconto è la figura del soldato dentro una vicenda eroica e eccezionale: la resistenza dei militari italiani in Grecia a Cefalonia e Corfù, un evento estremo, ricco di contraddizioni, emblematico di altre vicende contemporanee. Il racconto teatrale scaturisce da interviste a reduci e da testimonianze storiche, diaristiche e epistolari, sulla resistenza dei soldati italiani all’estero durante la seconda guerra mondiale.

Si ringrazia l'Istituto Storico Autonomo della Resistenza dei Militari Italiani all'estero (con sede ad Arezzo presso Campus del Pionta) e la Presidente dell’Istituto medesimo Prof.ssa Graziella Bettini - Presidente Nazionale Associazione Divisione Acqui.

 



Cesano Maderno









Nole (TO)
Eventi

Dove e quando

Darfo Boario (BS) 25 aprile
Seregno (Mb) 11aprile Verano Brianza (MB) 19 aprile Lentate  (MB) 25 aprile
Roma 25 febbraio Bonemerse (CR) 25 gennaio Crescentino (VC)  23 gennaio
Bologna 22 gennaio '15 Rieti 9-12 decembre Trento 5 dicembre
Padova 4 dicembre Giovinazzo (BA) 4 novembre Trino (VC) 25 ottobre
Bologna 26 ottobre Potenza 17/19 ottobre Lanzo (To) 26 settembre
Arezzo 23 settembre Felino (PR) 7 settembre Cremona 8 settembre
Solignano (Mo) 14-17 agosto Santhià (VC) 8-21 settembre Roma 12 Giugno
Roma 27 maggio Bologna 15-30 maggio Monteveglio (Bo) 11 maggio
Leinì (TO) 24 aprile Novi Ligure 25 aprile Parma 25 aprile
Lentate sul Seveso 25 aprile Acqui Terme 25 aprile Mosciano S. A. TE  28 apr 4 mag
Monte S. Vito (AN) 25 aprile Seregno (MB) 7/10 aprile Arezzo 13 marzo
Meda (Mi) 6 marzo Cremona 6- 8 marzo Poggio Bustone (Ri) 8 marzo
Saronikos 9 febbraio Casamassima 9 febbraio Fucecchio (Fi) 21 febbraio
Reggio Calabria 27 gennaio Toritto (BA) 30 gennaio Capua 31 gennaio
Bucine (AR) 24 gennaio Belluno 27 gennaio Oristano 27 gennaio
Aulla 29 Gennaio Nole (TO)  27 gennaio Cesano Maderno 27 gennaio

























































Grazie all'impegno di Celestino Balacco è stato possibile attuare il rimpatrio di un'altro caduto dalla Polonia. Si tratta di:
ILLUZZI PAOLO, NATO IL 18 SETTEMBRE 1924 A GIOVINAZZO (BARI) - SOLDATO DEL 18° REGGIMENTO FANTERIA ACQUI - DECEDUTO A ZGORZELEC/GÖRLITZ (VOIVODATO DELLA BASSA SLESIA) IL 21 MAGGIO 1944 - SEPOLTO A BIELENY/VARSAVIA (POLONIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D'ONORE
Celestino, dopo il rimpatrio del nonno (De Cesare Giovanni), si è dedicato alla ricerca e all'aiuto dei parenti dei caduti di Giovinazzo (Bari), fornendo loro assistenza per l'attuazione del rimpatrio. Per il Caduto Illuzzi ha curato anche la pratica per l'assegnazione della Medaglia d'Onore che è stata consegnata ai famigliari il 2 giugno 2014.
Grazie Celestino!











DOMENICA 26 OTTOBRE 2014

 PIAZZA MAGGIORE  BOLOGNA

Come ogni anno avrà luogo a Bologna la commemorazione in ricordo dei caduti della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. La memoria che meritano i nostri sodati, quelli caduti e quelli internati che componevano l’eroica Divisione Acqui, deve essere mantenuta viva quale minimo premio per il contributo di sangue e sofferenza da loro pagato per la costruzione di un paese libero e democratico, ma soprattutto per un mondo di Pace.
Come presidente di questa associazione La invito a partecipare al nostro raduno con il Vostro Gonfalone.


Il programma della manifestazione sarà il seguente:

a)    Ore 9,00 ritrovo davanti alla lapide dell’ ingresso di Sala Borsa in piazza Nettuno (si prega di essere puntuali)
b)    Ore 9,15 deposizione della corona davanti alla lapide di sala Borsa
c)    Ore 9,20 deposizione della corona in via Caduti di Cefalonia e conseguente raccogli-mento.
d)    Ore 10,00 SS. Messa in suffragio dei nostri caduti
e)    Ore 11,00 Assemblea Elettiva nella sede dell’Aned in via dei Pignattari 1
f)    Ore 12.30 pranzo sociale presso il ristorante “La Mela” in via De Fusari 5.

Si prega dare conferma per il pranzo entro e non oltre il 20 ottobre 2014.

Chiunque voglia essere con noi sarà il benvenuto



Potenza 17/19 ottobre

 Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre 2014, in occasione del: 
-  Bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri (CC); 
-  Centenario della nascita del S. Ten. dei CC M.O. al Valor Militare Orazio Petruccelli, 
si terrà, nella città di Potenza, la Mostra filatelica "Potenza 2014". 
Mi è gradito informare che parteciperò all'evento con la mia collezione di Storia Postale Militare

"La Divisione Acqui e la Posta (1940-1943)".

 La manifestazione è organizzata dal Presidente della Associazione Filatelico-Culturale
"Isabella Morra", Rag. Umberto SAVOIA 
Il Presidente Savoia opera nel settore della filatelia sin dal 1987, ed ha organizato numerosi eventi anche federali. 
Nell'anno 2013 è stato iscritto nell'Albo d'Onore dei Presidenti di Società Filateliche Italiane.

















   
   




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IL 14 AGOSTO 2014
A SOLIGNANO DI CASTELVETRO (MO)

IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CASTELVETRO
SARÀ INAUGURATA LA MOSTRA DAL TITOLO:

LA RESISTENZA ITALIANA OLTRE I CONFINI

La mostra presenta la vicenda della Divisione Acqui nelle isole di Cefalonia e Corfù nel settembre 1943 e quello che fu il primo atto di resistenza armata contro l'esercito tedesco dopo l'8 settembre.

    Nella mostra Curata da Orazio Pavignani, presidente interprovinciale della sezione di Bologna, Ferrara e Modena dell'Associazione Nazionale Divisione Acqui, è presente una sezione dedicata al contributo,  in termini di uomini,  dato alla vicenda dalla provincia di Modena. Tra gli oltre seicento nominativi modenesi spicca il nome del Soglianese
 DANTE CUOGHI "AL' CÉN" del quale, il riquadro di un pannello, documenta il percorso bellico. Negli elenchi sono poi riportati i nomi dei
concittadini: Mesini Giancarlo e Gibellini Giuseppe (reduci morti dopo il loro rientro patria); Chiletti Ottavio e Colombini Gino (caduti)

LA MOSTRA ALLESTITA AL PIANO SUPERIORE DEL CENTRO CIVICO SARÀ VISITABILE A TITOLO GRATUITO FINO A TUTTO
IL 17 AGOSTO 2014






























































































Arezzo 13 marzo







Poggio Bustone 8 marzo








Cremona 6 - 8 marzo



 
Porgo a tutti l’invito a due importanti manifestazioni, una mostra e la presentazione di un romanzo, realizzate con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona. Un’idea nata proprio in occasione del Viaggio della Memoria dello scorso Ottobre per la celebrazione del 70° Anniversario dell’eccidio di Cefalonia e Corfù dove la mostra “Donne di Cefalonia” era stata inaugurata allo Jonio Center del Borgo di Metaxata. Il nostro grazie va in modo particolare all’Assessore Jane Alquati che ci aveva accompagnato durante i giorni delle celebrazioni in rappresentanza del Comune di Cremona.
 
 “Donne di Cefalonia” Mostra fotografica di Antonella Argirò
(Cremona - giovedì 6 marzo Teatro Monteverdi - ore 18.00)
 
Da una parte le donne greche, oggi novantenni, che durante la seconda guerra mondiale accolsero i militari italiani della Divisione Acqui nascondendoli, aiutandoli e, a volte, amandoli. Dall’altro i ritratti al femminile, anche cremonesi, delle figlie e delle nipoti nate da quegli amori fioriti nelle pieghe di uno degli episodi più dolorosi della spedizione italiana in Grecia, e che sono anche la testimonianza di come le vicende umane possano andare oltre le regole della guerra.
 
 “CEFALONIA  L’esercito fantasma” di Marco Fornasari - Minerva Edizioni
(Cremona - sabato 8 marzo Sala Eventi Spazio Comune - ore 16.00)
 
Un romanzo scritto da un nostro giovane socio, nato fra le migliaia di pagine dei veri diari e lettere dei nostri soldati morti nella tragedia di Cefalonia e Corfù nel 1943.
Arruolato giovanissimo all’interno della Divisione Acqui, un soldato, carico della sua umanità, affronta il viaggio verso il fronte. La solitudine della partenza lascia il posto all’amicizia e alla condivisione. L’esperienza individuale arriva a coincidere con quella collettiva. Dopo una tappa a Corfù, sbarca a Cefalonia in cui vive un arcobaleno di esperienze e sensazioni, subendo il fascino delle ragazze greche e rimpiangendo i genitori lontani, fino al terribile settembre 1943. Lettere, agende e diari rappresentano gli strumenti attraverso i quali la storia mondiale si risolve nell’ esperienza del protagonista. Odio, desiderio di vendetta e resa senza condizioni portano al limite estremo la tensione narrativa. Scampato alla strage, egli diviene un Internato Militare Italiano. La sua speranza nel futuro trova compimento: rimpatriato, incontra alcuni commilitoni, pochi, che gli restituiscono le tessere del puzzle non vissute in prima persona. La moglie, anni dopo, ci svela come un logorio latente abbia poi preso il sopravvento su quel ragazzo che osservava il mondo con gli occhi del soldato. (Il presidente Tiziano Zanisi)
 




Meda 6 marzo






Fucecchio 21 febbraio



COMUNE DI CASAMASSIMA

“GIORNATA DELLA MEMORIA”




L’evento organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco di Casamassima in collaborazione Officine Ufo, gode del patrocinio gratuito delle seguenti Associazioni a Patners:
Associazione Nazionale Divisione Acqui, Associazione Nazionale Divisione Acqui Regione Puglia, Comune di Casamassima, Associazione Consiglieri Regionali ed ex Parlamentari Puglia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Casamassima, Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Casamassima, Associazione Arma Aeronautica Casamassima, col la presa d’atto dell’Associazione Alois Alzheimer Brindisi, Corriere di Puglia e Lucania, Casamassimaweb/La Voce del Paese, Macondo Caffè Letterario Casamassima.





INAUGURAZIONE MONUMENTO ALLA MEMORIA DEI CADUTI NEL NAUFRAGIO 

DEL PIROSCAFO ORIA,

CAPO SOUNION, GRECIA 12 FEBBRAIO 1944

"Riceviamo e pubblichiamo gli ultimi aggiornamenti sulle iniziative del 70° Anniversario del naufragio del piroscafo Oria. La nostra Associazione, come lo è stata in altri momenti, è vicina ancora a tutti i parenti di  quegli oltre 4.000 soldati che perirono il 12 febbraio 1944, ma che per tanti decenni sono stati dimenticati, e a tutti coloro che con impegno, entusiasmo, passione e condivisione di intenti, hanno recuperato ed onorato la loro Memoria "

il piroscafo OriaIl Piroscafo Oria, affondò il 12 Febbraio 1944 a sole 25 miglia a sud di Atene, provenendo da Rodi. Trasportava 4200 Internati Militari Italiani appartenenti a tutte le Armi, condotti verso la prigionia dopo aver rifiutato di collaborare coi regimi nazifascisti dopo l'Armistizio. Meno di 30 si salvarono. Pochi ebbero una sepoltura, e se la ebbero fu anonima. Nessuno di Loro è mai stato ricordato. Le loro famiglie non ebbero notizie per quasi settant'anni, né sulla sorte precisa, né sul luogo della tragedia.Le ricerche di alcuni discendenti dei caduti, con l'aiuto di altri privati cittadini, enti, associazioni ed istituzioni locali, hanno reso possibile recuperare la lista degli imbarcati, rintracciare il relitto (constatando che tuttora contiene resti umani e reperti capaci di identificare le vittime, purtroppo facilmente accessibili e fortemente esposti), e rintracciare circa 170 famiglie tra quelle coinvolte i volti del loro cari dispersi sono pubblicati su www.piroscafooria.it. Ciò è stato possibile in gran parte grazie al web, che ha consentito alle famigli di ritrovarsi e di mantenere il carattere di un gruppo spontaneo. Grazie alla municipalità di Saronikos in Grecia (sul cui territorio costiero ebbe luogo il naufragio) ed a una donazione privata, E' IN CORSO DI REALIZZAZIONE SUL POSTO UN MONUMENTO ALLA MEMORIA, E SI CONTA DI INAUGURARLO IL PROSSIMO 9 FEBBRAIO 2014. ALTRE INIZIATIVE SI SUCCEDERANNO SINO AL 12 FEBBRAIO, SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DEL FATTO. Tra Italia e Grecia sta facendo da tramite Aristotelis Zervoudis, il sub di Atene che scoprì il relitto e che ha grandissimo merito per tutta la vicenda. Alcune decine di parenti presenzieranno il 9 febbraio all'inaugurazione e si tratterranno sino all'11 (settantesimo della partenza da Rodi) e al 12 febbraio (settantesimo del naufragio). Lo scultore che dona la propria opera è un Docente dell'Accademia di Belle Arti di Atene, Thimios Panourgias assieme alla moglie, anch'essa artista, Maro Bargilli. La collocazione del monumento monumento in realizzazionesarà un tratto di costa vicino alla località di Charakas, una cinquantina di chilometri a sud di Atene, che domina una delle baie ove giunsero a terra molti dei corpi e sulla cui spiaggia furono sepolti in anonime fosse comuni. Di fronte sta la piccola isola di Patroklou (allora Gaiduronisi) su cui si schiantò l'Oria Un’iscrizione in greco ed italiano ricorderà il sacrificio di questi Italiani abbandonati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la cui unica arma contro la prosecuzione di una guerra sbagliata fu un “no” che costò a loro la vita e a circa altri 600mila la detenzione nei lager con esiti spesso altrettanto tragici. Il monumento  sta prendendo forma da una delle cinque ipotesi su cui i parenti si pronunciarono on-line. L'ultima ipotesi, per richiesta delle stesse famiglie, vede appoggiata sul marmo la riproduzione di una gavetta, collocata casualmente, come se qualcuno l'avesse lasciata lì, o dovesse raccoglierla.
Infatti questo semplice oggetto della vita quotidiana dei soldati è il simbolo della vicenda.
Il ritrovamento di alcune gavette tra i rottami del relitto allertò il sub Aristotelis Zervoudis, e tramite le iscrizioni su alcune di esse (nomi, dati, ultimi messaggi e promesse di ritorno), qualche famiglia ha saputo dopo settant'anni l’accaduto.
Lo stesso 9 febbraio e nei giorni a seguire sino all’11 e 12 febbraio (rispettivamente settantesimo anniversario della partenza e dell’affondamento del Piroscafo Oria) altre iniziative si terranno nelle località greche prossime al luogo del naufragio: la presentazione di un libro e di un documentario, incontri tra le famiglie dei caduti e le autorità e popolazione locale, cerimonie commemorative sulla spiaggia del naufragio.
Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, verrà depositata anche una targa sul fondo marino tra i rottami del relitto.
Molti sono i privati, le Associazioni e alcuni Enti locali che hanno aiutato ed aiutano la rete delle famiglie. n particolare, il Comune di Vaiano col Sindaco Annalisa Marchi e lo staff della sua Amministrazione hanno preso a cuore la vicenda e da due anni stanno lavorando assieme alla Fondazione CDSE (Centro di Documentazione Storico Etnografica) di Prato, diretto da Alessia Cecconi.
La scoperta che diversi dei caduti provenivano dalla Toscana ha infatti portato da un lato a straordinari e commoventi incontri, e dall'altro all'attivazione di un Progetto della Memoria sostenuto dalla Regione.
Tramite il progetto, tutti i Comuni della Toscana sono stati invitati a verificare nelle loro anagrafi l'eventuale presenza di scomparsi quel 12 febbraio 1944, e ciò sta portando altri risultati.
Sempre in questo quadro di attività, nel 2012 e 2013 a Vaiano si sono tenute due serate di studio e ricordo, con conferenze, partecipazione di storici e testimoni, un concerto e lo spettacolo teatrale "Una gavetta in fondo al mare" di Paolo Ciampi. Il testo dello spettacolo è divenuto una pubblicazione. Nuove iniziative sono previste a Firenze in concomitanza con le cerimonie in Grecia per il settantesimo anniversario del naufragio. Rappresentanti del Comune di Vaiano saranno presenti anche in Grecia.
Anche le Autorità Nazionali Italiane sono state sensibilizzate: l'Ambasciata italiana in Grecia sarà rappresentata dal direttore signor Stefano Lo Savio e dall' Addetto militare Andrea Venanzi.
Intitolazione di strade, ricerche storiche, tutela del relitto sono alcune delle molte altre iniziative che la rete spontanea delle famiglie sta tentando. 
Info  www.piroscafooria.it  Michele Ghirardelli, nipote di uno dei caduti cell. 335-1238248  mail: tecnico0@e2project.it







Capua Venerdì 31 gennaio 2014

Avrà luogo il Giuramento di Fedeltà alla Repubblica Italiana dei Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 4° Blocco 2013 appartenenti al 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”

Programma

Ore 10.00 - Ingresso della Banda Musicale
- Schieramento plotoni/compagnie
- Onori al Comandante del Reggimento
- Ingresso dei Labari e dei Medaglieri
delle Associazioni Combattentistiche e
d ‘Arma
- Onori ai Gonfaloni
Ore 10.15 - Onori alla Bandiera di Guerra del
17° Rgt. Add. Vol. “Acqui”
- Onori alla Massima Autorità e Rassegna
- Intervento del Comandante del 17° “Acqui”
- Giuramento
- Intervento della Massima Autorità
- Onori alla Bandiera di Guerra del
17° Rgt. Add. Vol. “Acqui” che lascia il
luogo della cerimonia
- Onori finali




Toritto 30 gennaio







Reggio Calabria 27 gennaio

"La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha insignito mio nonno Antonino Chilà della medaglia d'onore ai sensi dell’articolo 1, comma 1272, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, poichè, soldato del 317° REGGIMENTO FANTERIA divisione Acqui, venne fatto prigioniero, indi deportato in un lager tedesco e destinato al lavoro coatto per l’economia di guerra, all'indomani dell'armistizio che sanciva la cessazione delle ostilità tra l'Italia e gli anglo-americani dell'08.09.1943 e del conseguente eccidio di Cefalonia e Corfù, compiuto da reparti dell'esercito tedesco a danno dei soldati italiani presenti su quelle isole alla suddetta data. La cerimonia di consegna avverrà il prossimo 27 gennaio presso la Prefettura di Reggio Calabria da parte del Prefetto Dott. Claudio Sanmartano.  (Giovanna Chilà)






Oristano 27 gennaio

Ad Oristano, nella sede della Prefettura in via Beatrice D'Arborea, lunedì 27 Gennaio il Prefetto, Dott. Vincenzo De Vivo, consegnerà al caro reduce Daniele Flore la medaglia d'onore per i reduci e internati (art. 1272 legge 296/2006). 










Belluno 27 gennaio

ho piacere di rendere noto all'Associazione che mio papà, Salvatore Porelli, sopravvissuto della Divisione Acqui, presente a Corfù, internato nei lager nazisti e sovietici dal 1943 al 1945, per non voler collaborare, e morto il 12 febbraio 2008, è stato insignito della medaglia d'onore ai sensi della L. 296/2006 per l'internamento nei lager. L'esperienza tremenda vissuta nei lager è stata ricordata da mio papà nel suo libro" Il lungo ritorno da Cefalonia "pubblicato postumo dall'Istituto Bellunese di ricerche sociali e culturali.La medaglia d'onore sarà consegnata alla nostra famiglia dal Prefetto di Belluno in occasione delle cerimonie per il Giorno della Memoria il prossimo 27 gennaio alle ore 17 presso il Palazzo dei Rettori in Belluno.
Cordialmente Mariuccia Porelli






Bucine (AR)



Il soldato come uomo: la guerra rende tutti uguali, come hanno sostenuto anche molti intellettuali delle due guerre mondiali del novecento. Quali desideri, pensieri, legami affettivi dentro una vita “eccezionale”? È possibile pensare che il soldato siano cento soldati diversi, voci sperse nel tempo di una moltitudine di persone senza volto che hanno sofferto la fame, l’umiliazione, la prigionia, ed alcuni la fucilazione a sangue freddo. Il focus del racconto è la figura del soldato dentro una vicenda eroica e eccezionale: la resistenza dei militari italiani in Grecia a Cefalonia e Corfù, un evento estremo, ricco di contraddizioni, emblematico di altre vicende contemporanee. Il racconto teatrale scaturisce da interviste a reduci e da testimonianze storiche, diaristiche e epistolari, sulla resistenza dei soldati italiani all’estero durante la seconda guerra mondiale.

Si ringrazia l'Istituto Storico Autonomo della Resistenza dei Militari Italiani all'estero (con sede ad Arezzo presso Campus del Pionta) e la Presidente dell’Istituto medesimo Prof.ssa Graziella Bettini - Presidente Nazionale Associazione Divisione Acqui.

 



Cesano Maderno









Nole (TO)





Aulla 29 gennaio






Aulla 29 gennaio

Pozzallo




Catanzaro





San Maurizio Canavese (To)





Verona





 Gabbiano Monferrato





Milano





Verona





 Piombino





Pisa

Si comunica che in occasione del 69° anniversario della Liberazione della città
di Pisa del 2 settembre 1944, la Mostra Fotografica " LA SCELTA DELLA
DIVISIONE ACQUI" sarà inaugurata presso il palazzo del Comune il prossimo
2 settembre.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni escluso la domenica fino al

12 settembre 2013.
Il Presidente della Sezione di Pisa Cap. Lodovico Anibaldi sarà disponibile per
relazionare il percorso storico della mostra. Si ammenta che quest'anno
ricorre anche il 70° Anniversario dell'Eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia
e Corfu' .






Roma  


La Sezione ANF di Roma Capitale, ha il piacere di invitarvi
alla Conferenza, nel settantesimo anniversario delle
tragiche vicende che coinvolsero la Divisione Acqui a
Cefalonia, come da file allegato, che il Generale Renato
Capuano, Socio ANF di Cesano di Roma, terra' presso il Museo
Storico della Fanteria, Piazza Santa Croce in Gerusalemme,9.
Il SegretarioVincenzo Curro'














Il 5 luglio si ripeterà a Vaiano(Prato) la serata dedicata ai Dispersi dell'Oria , ampliata con un programma vastissimo che comprende una rappresentazione teatrale, una pubblicazione, un componimento musicale, l'incontro con diversi parenti, il tutto organizzato da CDSE di Vaiano (Prato), villa del Mulinaccio.





















Importante premio Regionale alla
La sezione di Trento e Bolzano

A cura di Sergio Bernardi

Si è svolta sabato 20 aprile 2013 la venticinquesima edizione de "II Trentino dell'anno", la manifestazione che dal 1988 rappresenta un  un forte momento di consapevolezza e raccoglimento della società trentina attorno ad alcuni suoi eminenti esponenti. In varie sedute, il Comitato Scientifico composto da esponenti di spicco del mondo scientifico, culturale e dell'imprenditoria trentina vota all'unanSi è svolta sabato 20 aprile 2013 la venticinquesima edizione de "II Trentino dell'anno", la manife-stazione che dal 1988 rappresenta imità cinque personaggi ed un'associazione. Alla cerimonia, che quest'anno si è tenuta presso la Sala Granda del Castello del Buonconsiglio, hanno assistito più di 150 persone. Le più alte autorità provinciali e regionali hanno premiato il vincitore con una medaglia d'oro (II Trentino dell'anno) e con cinque targhe d'argento (per le seguenti categorie: Una vita per la cultura e la conoscenza, Un personaggio per il futuro, Un'associazione per la collettività, La testimonianza della storia e In loving memory). La manifestazione è stata intervallata da un breve concerto – Carlo Maria Giuliani, Ariette – eseguito da Carlo Fierens (chitarra) e Elena Bemardi (soprano) e si è conclusa con un buffet gastronomico con pietanze della cucina tardo medievale trentina.

Introduzione di Sergio Bernardi
Direttore del Gruppo UCT, ente organizzatore dell'evento

Con la xxv Edizione (Anno 2012) "IL TRENTINO DELLANNO" compie venticinque anni. In un quarto di secolo abbiamo valorizzato oltre 110 personalità e associazioni no profit, facendole conosce-re al grande pubblico: alcune erano già note, altre sconosciute. Un percorso e un traguardo importanti, raggiunti con impegno, professionalità, determinazione, nel comune intento di offrire alla collettività un appuntamento significativo per la sua storia passata e presente. Ci ha gratificato e ci gratifica il pensiero di aver valorizzato personaggi trentini o residenti nel Trentino e associazioni no profit, le ri-sorse più significative di questo territorio che, a prescindere dal loro specifico ambito operativo, si sono proposte come "lezione" di intelligenza, impegno, generosità, solidarietà e creatività:  Vorrei ricordare la fattiva collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino per la sezione "La testimonianza della storia". La manifestazione "IL TRENTINO DELL’ ANNO" intende porsi come 'memoria', segno, testimonianza di 'presenze' significative e stimolanti, indicatrici di un rapporto propositivo con la realtà, attenta alla sua crescita morale, culturale e civile. Questo è lo spirito che ha guidato il serio lavoro di lettura e di confronto del Comitato Scientifico, rappresentato da importanti esponenti di organismi istituzionali, culturali, economici, sociali e scientifici -della nostra realtà. Il segno distintivo della XXV edizione è stato il tentativo di  cogliere nei vari premiati l'attenzione all'interazione tra la cultura e il sociale: l'essere cioè riusciti a porre un accento significativo alla crescita della collettività, sempre nella prospettiva del rapporto con gli altri. Una lezione di vita, quindi,che parla a tutti noi ma, soprattutto, alle giovani generazioni.

LA Testimonianza della storia
Associazione Nazionale Divisione "Acqui"
Sezione Trento e Bolzano
Motivazione del premio:
Nel settantesimo del'eccidio di Cefalonia e Corfù (1943-2013) vogliamo ricordare l'Associazione  Nazionale Divisione Acqui,sezione di Trento,L'associazione intende mantenere e trasmettere soprattutto alle giovani generazioni, la memoria storica degli avvenimenti che hanno caratterizzato il secondo conflitto mondiale, In un contesto di profonda crisi valoriale e di perdita di identità è impor-tante riflettere sul passato per cogliere la lezione di democrazia, di pace e di libertà.
Itervento di Franco Menapace
Vicepresidente di Sezione

Buon pomeriggio, Sono emozionato, Mai avrei pensato di trovarmi in questa sala, luogo di incontri importanti, di crocevia fra nord e sud, a fare questa mia breve presentazione, A nome dell'Asso-ciazione nazionale Divisione "Acqui" - sezione di Trento e Bolzano - del Consiglio direttivo e del suo Presidente Giuseppe Dalpiaz, esprimo i più sentiti ringraziamenti al Gruppo Culturale U,C.T., al Direttore Sergio Bernardi e al Comitato scientifico per averci assegnato questo prestigioso riconoscimento, È un grande onore ricevere questo premio, un premia attribuito alla memoria dei no-stri caduti e superstiti. Riprendo alcune parole celebri del Cappellano militare della Divisione Acqui Padre Luigi Ghilardini: "La Divisione Fanteria Acqui si è valorizzata da se con il suo silenzioso sacrificio, Nessuno può contestare o minimizzare il generoso contributo alla Resistenza in quei primi giorni del lontano 1943, Scese compatta semplicemente per I 'Onor Militare, per non cedere cioè senza combattere quelle armi che dalla Patria le erano state affidate», Oggi, nel settantesimo anniversario -1943-2013 - ricordiamo l'eccidio della Divisione Acqui. La nostra associazione, secondo i principi dello Statuto nazionale, il quale propone di costruire una memoria che non sia semplice celebrazione del passato, ma uno stimolo per ciascuno di noi a impegnarci per un presente e un futuro più giusto, più umano, libero da paure, violenze e contrapposizioni e che ci porti alla realizzazione di un Paese libero, democratico e repubblicano, Da questo senso di responsabilità, ne deriva l'impegno quotidiano a imparare dalle loro testimonianze e a trasmetterne i valori alle future generazioni, in primis al mondo scolastico, In prossimità delle prossime Celebrazioni del 25 aprile – Anniversario della Liberazione – riporto il messaggio del Presidente Ciampi, nel suo discorso tenuto a Cefalonia nel 2001 - " [ ,] la loro scelta consapevole fu il primo atto della Resistenza, di un' Italia libera dal fascismo",», Comunico che è in preparazione, con la collaborazione della Casa editrice U,C,T., una raccolta di testimonianze, memorie, scritti da tredici nostri reduci, di cui due presenti in sala, sono Bruno Bertoldi classe 1918 e Luigi Mazzola classe 1920, a cui va il nostro sentito ringraziamento, Questa pubblicazione vuole dare voce alle singole vicende personali, perché solo da loro nasce la grande Storia, quella con la esse maiuscola


Paceco Maggio 2013

Gli alunni delle Terze classi  dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Paceco hanno ascoltato e visionato le testimonianze sull’Eccidio di Cefalonia dalla  docente Luisa Trapani, nipote di Don Mario Di Trapani, cappellano della  Marina a Cefalonia. Gli incontri, svoltisi in aula magna alla presenza dei docenti di Storia e della Dirigente, Dott.ssa Catalano,  hanno fornito informazioni sui tragici avvenimenti vissuti dai soldati italiani sull’isola greca nel 1943, dopo l’Armistizio dell’8 Settembre.
Gli alunni si sono mostrati interessati al racconto perché i libri di storia dedicano poco spazio all’episodio quando non lo ignorano addirittura! Eppure quel massacro  rappresenta un grave peccato al cospetto di Dio  per la sua ferocia e  per la palese violazione delle leggi di guerra di cui si resero responsabili le truppe tedesche. Nella sua introduzione la Prof.ssa Trapani,  ha spiegato ai ragazzi che gli eroi di Cefalonia sono rimasti per anni sepolti nella “fossa comune del dimenticatoio”  per motivi di politica internazionale e forse perché il loro sacrificio non corrispondeva al cliché ufficiale della Resistenza e della Liberazione. Ma la loro scelta nasceva senza alcun dubbio da sentimenti forti di lealtà e amor di Patria. Sentimenti che abbiamo il dovere di tramandare ed inse-gnare alle giovani generazioni. Il  ricordo della nipote del cappellano Don Mario ha rappresentato per gli alunni un’occasione per esplorare, arricchire, approfondire e consolidare la conoscenza e il senso di questo “triste” avvenimento storico. (Luisa Trapani)



Milano 4 maggio 2013

Milano. Sabato 4 Maggio,presso il Centro Civico di Milano2-Segrate,nell'ambito delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Divisione Acqui, si è organizzato l'evento " I GIUSTI DI CEFALONIA E CORFU' ". La manifestazione è stata patrocinata dal Comune e dall'Anpi di Segrate. In programma la mostra itinerante dell'Istituto grafico Albe Steiner di Torino e il Convegno. Il Sindaco Adriano Alessandrini e l'Assessore alla Cultura Dott. Guido Pedroni hanno dato inizio alla conferenza, relatori Marcella De Negri, Costantino Ruscigno, Nando Cristofori Presidente Anpi Segrate,Roberto Cenati Presidente An-pi Provinciale,  moderatore Enzo De Negri, è seguito poi un dibattito. Fra il pubblico numerosi associati Anda Milano, associati Anpi e i figli del Tenente Vincenzo Valenti, Reduce della Acqui e autore del diario AMARE VUNA'( Monti Amari) 1943-1944. Scrive il Tenente Valenti nel suo libro " Queste pagine, vissute cinquant'anni fa,continuano a vivere nell'Autore,intatte e pure, come il dolore e le sofferenze che le hanno dettate all'Autore dalla Voce dell'oltretomba di migliaia e migliaia di sol-dati italiani, morti in terra straniera, parole che dovrebbero essere amorevolmente accolte e rimanere impresse in ogni animo, come segno delle ingiuste  sofferenze patite a causa dell'insana voglia di falsa grandezza in menti diaboliche che hanno operato e spesso operano a danno dell'intera umanità'. Si comunica inoltre, che grazie al nostro interessamento, mercoledì 5 giugno alle ore 17 presso la Prefettura di Milano, verranno assegnate le medaglie d'Onore . Giulio Crespi ( 317° Reggimento fanteria Acqui) - ritirerà la figlia Luciana in quanto il nostro caro, è morto nel 2010. Marco Pazzini ( 33a.  compagnia Genio TRT.) -ritirerà la moglie, in quanto il nostro Superstite ha grossi problemi di salute. (Ilario Nadal)



Cesano Romano 18 maggio 2013

Cesano: Lo scorso 18 maggio, a Cesano Romano, presso la locale sezione dell'Associazione Nazionale del Fante , il nostro socio Gen.le Renato Capuano, coadiuvato dal Sig. Michele Tomassini, ha tenuto una Conversazione Storico-Culturale sul " Caso Cefalonia " Le tragiche vicende della Divisione Ac-qui. Il tema, col supporto di filmati e di lastrine in power point, ha toccato i seguenti punti ;  Brevi cenni sorici  ;  Descrizione geografica, strategica e tattica dei luoghi degli avvenimenti ; gli Avvenimenti  ;  il numero dei Caduti ; Il Mito - l'effetto mediatico ; le responsabilità - i Processi ; Considerazioni finali.  Il qualificato pubblico, composto per la maggior parte da alti Ufficiali in conge-do, ha molto apprezzato il lavoro, che sicuramente ha richiesto molto tempo.  Un ringraziamento anche dalla nostra Associazione al Gen.le Renato Capuano che ci ha ospitati ed ha , ancora una volta, mostrato la Sua sensibilità per gli accadimenti della Divisione Acqui.  


 
Il 25 aprile 2013 in molte città italiane si è onorata la  
Memoria della Divisione Acqui

Quando proposi la mia idea, approvata in modo unanime, alla Giunta nazionale e al C.D.N, di intervenire cioè presso le Autorità e le Istituzioni locali, affinché la cerimonia del 25 aprile 2013  fosse dedicata al ricordo della Divisione Acqui, speravo tanto che si potesse avverare. Il compito era complesso, ma con emozione ho preso atto che quello che sembrava una utopia si è davvero realizzato in molte città  e comuni italiani.
Per questo bellissimo risultato desidero vivamente ringraziare, a nome mio e di tutta l’Associazione,  i Presidenti delle nostre Sezioni che il  25 aprile  2013, giorno dedicato alla Festa della Liberazione del nostro Paese. hanno celebrato, in accordo con le Istituzioni locali e le Associazioni Combattentistiche, questa   ricorrenza  dedicandola  soprattutto all’Acqui. So quanto  si sono attivati e prodigati presso i sindaci, le province, le prefetture affinché potessero giungere a tutti i loro concittadini, in quella data,  le  parole sulla dedizione ed il  sacrificio della Divisione Acqui.
Così molte città , tra cui Pisa, Parma, Piombino, Rieti,Santa Margherita Ligure, Cremona, Soresina, Vaiano Cremasco, Trento, Arezzo, Firenze, Calderara sul Reno ecc.., hanno  conosciuto che anche dalla tragica ma  grande storia dei nostri soldati  a Cefalonia e Corfù è iniziato il cammino verso la liberazione, premessa necessaria per dare vita ad un’Italia democratica (“La scelta consapevole dei soldati della Acqui fu il primo atto della Resistenza di un’Italia libera dal fascismo…” (Carlo Azeglio Ciampi). E’ stata quindi , quella dell’Acqui, come un'unica voce  che si è levata, alta, da molti luoghi del nostro Paese, per onorare, diffondere e perpetuare  la Memoria dei nostri Caduti , dei nostri Reduci (Graziella Bettini)



Parma 24 aprile 2013

Memoria I reduci, gli studenti e i professori: «Pagina di storia troppo a lungo ignorata»
Roberto Longoni Il commosso tributo a Mario Pasquali, morto poco prima dell'evento di ieri


Parma 24 aprile : “Risuona il silenzio, all'Astra. Quello delle bocche cucite, delle orecchie tese, degli occhi sgranati: vale più delle note di tromba che ordinano l'attenti e innalzano labari. Quanto sia difficile ottenerlo, i professori lo sanno bene: eppure, non c'è bisogno di un «sssh» agli studenti. E' di scena la storia.La memoria che si fa storia Di quelli che morirono allora, trucidati sulla sterminata fossa chiamata Cefalonia (ragazzi in divisa appena più grandi di quelli che affollano il cinema). E di un superstite che se n'è andato quando sembrava immortale, dopo esser sopravvissuto all'eccidio. Per Mario Pasquali storico presidente dei reduci dell'Acqui, parla la figlia Marzia. E parla lui stesso, nel filmato realizzato nell'aprile del 2007 ad Argostoli, di fronte agli studenti di allora, ipnotizzati dal suo racconto. Ieri all'Astra c'erano i successori di quei ragazzi, rappresentanti delle 14 scuole che sei anni fa raccolsero l'invito di Carmelo Panico. L’ avvocato lanciò l'idea di un cammino a ritroso lungo i decenni di colpevole oblio fino a quei giorni atroci. «Un percorso memorabile» 'dice Gabriella Orlandi, direttrice scolastica del Melloni. «Vorrei aver la possibilità. di continuare a far storia cosÌ» aggiunge la prof del Marconi Bernadette De Rossi. Fu una sfida anche dare le borse di studio, «Come commissione - ricorda Enver Bardu1la, docente di Pedagogia all'Università -dovevamo valutare il prodotto. Ma l'importante è stato il processo. Quest'idea ha avuto un indotto importante. Pensate al coro,che riunisce tanti ragazzi di scuole diverse». La Camera di commercio ospitò il convegno «Cefalonia, una pagina di storia da raccontare», al quale Giorgio Napolitano dedicò una lettera. E un aereo con a bordo 146 tra studenti, docenti e rappresentanti delle nostre istituzioni atterrò a Cefalonia «Oggi -esordisce Panico -è il proseguimento ideale di allora. Ed eravamo in debito con una persona che non c'è più». A quella persona un mitra inceppato regalò una lunga vita, ma la malattia gli negò i due mesi necessari per arrivare qui. «Mio padre si era già preparato l'intervento -dice Marzia Pasquali –ma ci ha lasciati a febbraio: darò io voce ai suoi pensieri. ''In questi ultimi tempi - diceva- sono corse voci che a Cefalonia nulla è successo o ben poco. E' con profonda amarezza e dolore che grido con forza che con i miei occhi ho visto morire tanti compagni e con queste mani ho raccolto i loro miseri resti e nelle narici ho ancora l'odore acre dei corpi bruciati. Sui monti di CefaIo-nia non ci sono cimiteri, perché per i nostri soldati non c'è stata sepoltura: per cancellare le tracce dei massacri, i corpi dei nostri compagni sono stati bruciati, gettati in cisterne, in fosse e in mare"».  Alla voce smorzata dal pianto di Marzia Pasquali segue quella del coro formato dai ragazzi (di Giordani, Ulivi, Romagnosi e Marconi) diretto dal maestro Leonardo Marini, al quale sarà poi anche affidato il compito di concludere la mattinata cominciata con la messa celebrata da don Alfredo Bianchi alla Villetta, sotto il monumento ai Caduti di tutte le guerre e con i canti del Coro Mariotti. Si legge l'Inno di Cefalonia. Quindi, Fabrizio Prada (figlio del reduce Daniele), vicepresidente dell'associazione Acqui ringrazia tra gli altri «chi ha portato le testimonianze nelle scuole». In sala sono due. Marco Botti, scampato ai colpi di mitraglia perché protetto dai corpi di due commilitoni (<<Ero coperto di sangue: credettero fosse il mio»). Con lui Severino Annoni, che finse d'andare a lavorare con i tedeschi, per poi fuggire. «Questi giovani –mormora -devono sapere perché un'intera divisione decise di combattere, con un referendum che poi si chiamò della morte». Si celebra un atto d'eroismo collettivo, ricorda Paolo Scarpa, del Borgo, «e ricordando quella guerra, riusciamo  meglio a renderci conto quanto sia importante la pace», Eppure, anche dalla guerra possono venire esempi per il nostro (turbolento) tempo di pace, «Grazie  dice l'assessore alla Cultura Laura Ferraris, rivolta ai  reduci -per il vostro sacrificio, Non si deve mai perdere il senso della responsabilità e della dignità della patria e dei suoi valori». Eppure, ci sono voluti 60 anni perché Cefalonia fosse «scoperta.», ricorda Panico. Intanto, nella sintesi di Michele Gennari scorrono le immagini dei documentari degli studenti del 2007 sui ragazzi dell'Acqui. «Parma non può dimenticare: finché potrò, porterò avanti il progetto» prosegue l'avvocato. Così come ha portato avanti un percorso non solo nella memoria, ma anche nel dolore il nipote di uno dei 107 parmigiani trucidati a Cefalonia «Mio zio si chiamava Bruno Cavazzini, Intelligente, gentile, mite, colto, idealista - ricorda il nipote Roberto -. La famiglia con-trastava il suo amore per una donna un po' più vecchia di lui e di salute delicata. Quando si sposò, la vita divenne impossibile». Così, Bruno parti volontario: tenente dell'Acqui. il fronte francese, poi quello greco-albanese. La lettera da lui inviata l’11 agosto 43 alla cognata Maria viene letta da un ragazzo, Parole che stringono alla gola, di sconfitta e di speranza. "..Quello che ora ci sembra la fine di tutte le cose sarà, se non per noi, per quelli che verranno subito dopo, il principio di una nuova era. La vita  del nostro popolo è un eterno ricominciare ... ». Fatto prigioniero la notte prima, all'alba del 22 settembre, il tenente e altri 300 furono massacrati tra gli ulivi di Troianata. Fu un ufficiale sopravvissuto anche al colpo di grazia a scriverlo alla famiglia, due anni dopo. «Ho sempre pensato che la nostra famiglia avesse un debito verso Bruno» spiega Roberto Cavazzini, che nell'estate del 1995 va a Troianata. Al bar, alla domanda su dove abbiano ucciso gli italiani, gli risponde il gelo. Lui racconta dello zio. «il barista mi accompagna alla valletta Mi racconta che nel 1943, quindicenne, è stato costretto dai tedeschi a gettare i corpi dei caduti nelle forre e nei pozzi. Per due anni sul paese è rimasto l'odore acre della morte». Cavazzini riconosce il muro ritratto dalla foto del massacro scattata da un tedesco. «Un lungo pianto senza freni. Una preghiera. Sento d'aver pagato il mio debito. Sono sereno». il giovane Bruno ora è della famiglia di tutti “ ( da “ La gazzetta di Parma”)         
In occasione dell’evento, la Sezione di  Parma ha anche pubblicato un opuscolo a ricordo del Presidente Mario Pasquali, della giornata del 25 Aprile, del 70° anniversario dell’Eccidio e di tutti i reduci parmensi.  “ L’opuscolo contiene articoli quali il discorso di Mario Pasquali letto dalla figlia Marzia, le memorie dei reduci defunti come mio padre e Gianni Renaud e dei reduci ancora viventi come Severino Annoni e Marco Botti, il ricordo di Roberto Cavazzini nipote di un ufficiale parmigiano fucilato a Cefalonia, l’inaugurazione del monumento ai caduti fatto erigere all’interno del cimitero, il convegno sopra citato ed infine un piccolo rinfresco offerto dai figli di Mario Pasquali. (Fabrizio Prada)



Pisa 25 aprile

Pisa : Queste le sentite parole del Prefetto di Pisa Francesco Tagliente “Oggi, ricordiamo i fatti di allora, la sofferenza, il sacrificio, la morte di quelle persone, che dettero la vita alla Resistenza e che, unite dagli stessi valori, ci consegnarono un’Italia libera e democratica. Questa giornata di festa, deve essere  un’occasione per riflettere, soprattutto per i giovani che non hanno conosciuto gli orrori della libertà negata, della guerra e dell’oppressione “. La cerimonia commemorativa  si è svolta nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti Alle celebrazioni hanno preso parte il Sindaco Marco Filippeschi, il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, il Presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, Sezione di Pisa, Lodovico Anibaldi, il Presidente del comitato provinciale dell’ANPI Giorgio Vecchiani, i rappresentanti delle Forze e Corpi di Polizia ed altre Autorità civili e militari. Durante il suo intervento, il Prefetto dopo aver ricordato i ragazzi del Corpo Italiano di Liberazione, i volontari, i soldati, anche dei reparti alleati e, in particolare, i militari della Divisione Acqui, esempio di dignità e di estremo coraggio nell’affrontare con forze insufficienti la spietata offensiva tedesca, ha voluto rendere omaggio alla città di Pisa e all’ANPI , per il contributo offerto per la ricerca della verità storica. Tagliente ha, quindi, continuato commemorando alcuni valorosi eroi pisani come Teresa Mattei, morta recentemente, autrice dell’art. 3 della Costituzione, che esalta, tra gli altri, il valore della pari dignità sociale. Il Prefetto ha, poi, concluso, affidando il grande messaggio che ci giunge dalla storia, dalla lotta di Liberazione e dal 25 aprile, ai giovani, che “dovranno proseguire- ha detto- con forza, entusiasmo, passione e una salda fiducia nel futuro, quel cammino di civiltà al quale ci avviarono i nostri predecessori, nella consapevolezza che la custodia della libertà e delle istituzioni democratiche è una responsabilità dello Stato, ma anche di ogni singolo individuo”. (Redazione Pisanews | 25 aprile 2013)



Rieti 25 Aprile 2013

Rieti. Il 25 aprile scorso, il Comune di Rieti, dopo 20 anni di mancate celebrazioni, è tornato a festeggiare il giorno della liberazione e, accogliendo la nostra richiesta, lo ha dedicato alla Divisione Acqui. Numerosi sono stati gli eventi che hanno coinvolto anche alcune scuole . Nel pomeriggio , presso le Officine Varrone, importante spazio culturale della città, grazie alla collaborazione della Fondazione Varrone e del Comune di Rieti, alla presenza di tutte le autorità civili , un numeroso pubblico ha assistito ad un concerto del " Musì Quartet " e ad una performance del Teatro Alchemico dal titolo " Lettere da Cefalonia "- anteprima studio sulla Divisione Acqui. Il tutto ha senza dubbio suscitato tra i presenti una palpabile emozione e, nel contempo una viva attenzione ai fatti, non a tutti noti. Sono stati ricordati i caduti della Provincia di Rieti : Ten. Plinio Petroni , nato a Montenero Sabino di anni 27  ;  S.Ten. Renato Calabrese , nato a Posta di anni 23  ;  Sold. Sabatino Cesarei , nato ad Amatrice di anni 24  ;  Sold. Primo Falconi, nato a Collevecchio di anni 21  ;  Sold. Angelo Di Giuseppe , nato a Pescorocchiano di anni 20  ;  C.M. Quirino Ascani , nato ad Amatrice di anni 28  ;  Art. Domenico Chiaraluce , nato a Collevecchio di anni 25  ;  Art. Leonardo De Paola , nato a Rieti di anni 24  ;  Art. Amerindo Luciani , nato a Montenero Sabino di anni 27  ;  Art. Francesco Testa , nato a Rieti di anni 28  ;  Sold. Igino De Santis , nato a Varco Sabino di anni 32  ; Sold. Luigi Leone , nato a Poggio San Lorenzo di anni 27. La collaborazione tra il Comune, il Teatro Alchemico e la nostra Associazione è stata così fruttuosa che non a caso, come sopra detto, si è trattato di una anteprima. Infatti stiamo cercando insieme di sviluppare ulteriormente il tema per realizzare una più compiuta rappresentazione scenica. (Renata Petroni)



L’IMPORTANZA DELLA MEMORIA
“Un popolo che non ha memoria del passato non ha futuro”
classe terza media si S. M. Ligure

Il 3 giugno 2013, durante l’ora di storia, la sig.ra Maria Grazia Barbagelata, commissario straordinario dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, è venuta a parlarci dell’associazione, delle sue origini, dei suoi scopi ed ha stimolato la nostra voglia di conoscere con curiosità ed approfondimenti sulla battaglia di Cefalonia. Per prima cosa abbiamo visto un video e ne abbiamo discusso tutti insieme. Abbiamo scoperto che quella fu la prima volta che un generale fece decidere ai soldati se:
• arrendersi, consegnando le armi ai Tedeschi
• combattere con i Tedeschi
• combattere contro i Tedeschi.
Loro scelsero di combattere contro gli antichi alleati, anche se all’inizio erano molto indecisi. Questi avvenimenti accaddero dopo l’8 settembre 1943 quando, in seguito all’armistizio con gli Anglo-americani, molti dei soldati che si trovavano in missione all’estero rimasero senza ordini ed i Tedeschi, che prima della firma erano alleati, divennero nemici. A causa di questa confusione molti soldati italiani furono catturati o uccisi dai Nazisti. La divisione Acqui, che presidiava l’isola greca di Cefalonia, decise di resistere combattendo contro di loro. L’Associazione, fondata nel 1945 dal cappellano militare don Luigi Ghilardini (sopravvissuto perché avevano l’ordine di non uccidere i cappellani militari), è composta da reduci della battaglia (120) oppure dai loro parenti, ma possono farne parte tutte le persone che abbiano voglia di ricordare l’orgoglio patriottico di questi nostri soldati caduti. In Italia ci sono 25 sedi della Divisione Acqui, quella principale è a Verona. Alla domanda: qual è lo scopo dell’associazione? Ci ha risposto: • ricordare i caduti • non dimenticare i fatti • trovare altri reduci per poterli intervistare La Divisione Acqui, il cui nome deriva da Acqui Terme (un tempo era consuetudine dare il nome delle città alle divisioni militari) fu fondata nel 1831; nel 2002 è stata ricostituita ed ora ha sede a Napoli. Consigliamo a tutti di ricordare per sempre questa battaglia, di non dimenticare tutte le atrocità compiute nella seconda guerra mondiale. Concludiamo citando Mario Pasquali, reduce di Cefalonia, che alla domanda: “Che cos’è per lei l’Italia?” rispose: “E’ tutto, tutta la mia vita. E’ combattere senza arrendersi, senza mai cedere le armi, senza umiliarsi. Come a Cefalonia!” 

La classe 3 D a.s. 2012-2013

Santa Margherita Ligure 25 aprile 2013

Santa Margherita Ligure dedica alla Divisione Acqui il 70° anniversario dell’inizio della Resistenza contro il nazifascismo. Sarà Maria Grazia Barbagelata, commissario straordinario della sezione genovese dell’associazione nazionale “divisione Acqui”, l’oratrice ufficiale della manifestazione. La divisione Acqui fu trucidata nel 1943 a Cefalonia e Corfù dai tedeschi per il rifiuto opposto alla richiesta di cessione delle armi. Chi sopravvisse a quei massacri morì in mare mentre veniva condotto come prigioniero in Germania o fu deportato nei lager in caso di diniego all’arruolamento nella Repubblica di Salò. La stessa Santa Margherita Ligure pagò il suo tributo di sangue con un caduto, Luigi Barbagelata Più fortunato di quest’ultimo fu Giuseppe Lepori, sammargheritese d’adozione e medaglia d’argento. Lepori , scomparso nel 1986, sopravvisse infatti a un altro tragico evento che le celebrazioni di questo XXV Aprile desiderano ricordare: l’affondamento della Corazzata Roma, affondata dai bombardieri tedeschi mentre stava tentando di raggiungere la Maddalena a seguito dell’Armistizio. Proprio a ridosso del 70° anniversario di quel drammatico giorno, il 28 giugno 2012, il relitto della corazzata è stato ritrovato dopo decenni di ricerche nel golfo dell’Asinara.Le celebrazioni dei primi moti d’avvio della Resistenza appaiono particolarmente significative in questo momento storico, quando la memoria sembra essere l’ultimo rifugio delle istituzioni fondate sulla comune volontà di opposizione al nazifascismo; istituzioni ormai messe a dura prova dalle disar-manti cronache politiche e dalla sfiducia che giorno dopo giorno dilaga sull’onda di una crisi non solo economica ma innanzitutto morale. La celebrazione avrà il via alle 8. 30 con la deposizione di fiori sulla tomba di Berto Solimano nel Cimitero Urbano, sulle Lapidi ai Caduti nei pressi della Chiesa di Nozarego e al Parco Carmagnola. Dopo le altre deposizioni a San Lorenzo della Costa e alla Chiesa di San Siro, alle 9.25 Autorità civili e militari, Anpi, Reduci, Associazioni combattentistiche, Mutilati e invalidi, Famiglie dei Caduti, Nastro Azzurro, banda cittadina, scolaresche e tutti coloro che vorranno partecipare si riuniranno in Piazza Mazzini per la partenza del tradizionale Corteo, che terminerà alle 10.00 davanti alla Basilica di Santa Margherita per la Santa Messa. Alle 11.10 l’orazione ufficiale, che si svolgerà nell’atrio del palazzo comunale. (Dall’ufficio Relazioni coi media del Comune di Santa Margherita Ligure)

Il discorso di Maria Grazia Barbagelata

Buongiorno a tutti, mi chiamo Maria Grazia Barbagelata, mi occupo della Sezione ligure dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, che raccoglie Reduci e Famigliari dei caduti e superstiti dei militari dislocati nelle isole greche di Cefalonia e Corfù durante l’ultimo conflitto mondiale, dei quali ricorre proprio quest’anno il 70° anniversario del loro sacrificio. Con sincera emozione affronto questa mia prima ”Orazione Ufficiale” e saluto Voi tutti, Sig. Sindaco, Sig.ri Rappresentanti delle Istituzioni Civili, Militari (e Religiose), Associazioni d’arma, combattentistiche (e di Volontariato). Esprimo innanzitutto un ringraziamento particolare al Signor Sindaco, dott. Roberto De Marchi; senza il suo aiuto ed interessamento riguardo alla vicenda storica di Cefalonia e, in particolare, di mio zio, il caporale del 317° Fanteria, Luigi Barbagelata, cittadino sammargheritese, non sarei qui a ricordare la Divisione Acqui e gli avvenimenti che a partire dall’armistizio dell’8 settembre 1943 portarono al giorno della Liberazione dal nazifascismo che ricordiamo oggi.
Al crollo del regime fascista ed all’armistizio fece seguito un generale processo di disgregazione. L’Italia fu spaccata in due. Le istituzioni si sfaldarono. Le Forze Armate, prive di ordini precisi, si sbandarono. Dopo tre anni di guerra a fianco della Germania nazista, l’Italia era prostrata materialmente e moralmente. Fra il regime ed il popolo italiano il distacco era diventato incolmabile. Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia e la caduta del fascismo, l’armistizio con gli angloamericani fu una scelta tanto obbligata, quanto travagliata. La presenza massiccia delle truppe naziste, così divenute nemiche ed occupanti, rese terribili i due anni seguenti. L’8 settembre 1943 fu dunque il momento delle scelte, tanto più drammatiche in quanto i punti di riferimento erano scomparsi. In questo contesto, la figura dell’Ammiraglio Carlo Bergamini, comandante in capo delle forze navali da battaglia e presente a bordo della Corazzata Roma, la più prestigiosa unità della Regia Marina, si staglia drammaticamente nelle terribili ore che seguirono l’armistizio.
Fu chiara la volontà di Bergamini e di tutta la Marina di non far cadere le nostre navi nelle mani dei nazisti, (citando le parole del ministro della Difesa Giampaolo di Paola, “Bergamini non ebbe paura di andare controcorrente. Mentre molti si sbandarono, in quelle drammatiche e confuse giornate, egli seppe mantenere ben salda la barra al centro”). Ma nel pomeriggio del 9 settembre ’43, nelle acque al largo dell’Isola dell’Asinara, la precisione delle bombe radiocomandate tedesche pose fine alla drammatica vicenda; la Corazzata Roma affondò in meno di un’ora, portandosi dietro gran parte dell’equipaggio, tra cui lo stesso ammiraglio. Riguardo a questa tragedia, vorrei ricordare un altro cittadino sammargheritese, Giuseppe Lepori, medaglia d’argento, sopravvissuto ai drammatici fatti e che, purtroppo, non è più con noi da diversi anni. Come a Cefalonia le colpe del fascismo caddero sugli incolpevoli, che perirono in combattimento o vennero trucidati nelle rappresaglie naziste.
Cito una significativa parte del discorso che il nostro Presidente Giorgio Napolitano pronunciò a Cefalonia, proprio un 25 Aprile, nel 2007: E' la Festa di tutti gli italiani.
 “E proprio perché il 25 aprile sia riconosciuto e sentito come Festa di tutti gli italiani, è importante dare il giusto posto - nella memoria storica e nella coscienza comune - alle diverse tappe e alle molteplici componenti del processo di maturazione e di lotta che sfociò nell'approdo glorioso di una liberazione piena del nostro paese e del nostro popolo. Accanto al decisivo apporto delle formazioni partigiane, fu altamente significativo e obbiettivamente importante il contributo sia dei militari chiamati a repentine, durissime prove all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943, sia degli ufficiali e dei soldati che si unirono ai partigiani rafforzandone la capacità di combattimento, sia delle nuove forze armate che si raccolsero nel Corpo Italiano di Liberazione.”
I militari di stanza a Cefalonia e Corfù, dopo l’8 settembre ’43 furono chiamati alla durissima prova di cui parlava il nostro Presidente. Abbandonati a loro stessi, senza guida di fronte alla reazione tedesca, Il 14 settembre ‘43, la Divisione Acqui fu posta dal suo comandante, il generale Antonio Gandin, di fronte a una scelta: combattere a fianco dei tedeschi oppure cedere loro le armi, o, ancora, tenere le armi e combattere. I militari italiani scelsero quest'ultima. Quindi "Si combatte contro i tedeschi", si legge in una lettera scritta da un soldato alla famiglia.
Come disse l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel suo discorso a Cefalonia nel 2001: “La loro scelta consapevole fu il primo atto della Resistenza, di un'Italia libera dal fascismo.”
All'annuncio che la Divisione Acqui non avrebbe ceduto le armi seguì l'ordine tedesco di agire con durezza nei confronti degli italiani "traditori", di effettuare esecuzioni di massa, insomma fu scatenata una rappresaglia di dimensioni eccezionali. Cefalonia racchiude e anticipa l'intera stagione della Resistenza contro il nazismo: dal rifiuto della collaborazione con i tedeschi alla lotta partigiana, alla ricostituzione dell'Esercito italiano che affiancherà gli Alleati. Purtroppo altri massacri per rappresaglia devasteranno l'Italia: Fosse Ardeatine, Marzabotto,
Sant'Anna di Stazzema, solo per ricordarne alcuni. Il sacrificio estremo di uomini coraggiosi e popolazioni che parteciparono alla lotta. Infatti non furono soltanto le armate alleate, con l'apporto in combattimento dell'Esercito Italiano, a liberare, a prezzo di gravi perdite, l'Italia tutta. Alla propria liberazione diede un contributo determinante il popolo italiano stesso: in primo luogo, con l'opera tenace ed eroica delle formazioni partigiane costituitesi nelle campagne, nelle montagne, nelle città d'Italia. Quel 25 aprile 1945, all'indomani dell'ordine dell'insurrezione generale delle forze della Resistenza dato dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, molte città del Nord, grandi e piccole, vennero liberate dai partigiani, prima dell'arrivo delle forze alleate. Riporto un comunicato radio di Paolo Emilio Taviani, allora membro del Comitato di Liberazione Nazionale genovese, emesso poche ore dopo l’atto di resa firmato dal generale tedesco Meinhold:
"Popolo genovese esulta. L'insurrezione, la tua insurrezione, è vinta. Per la prima volta nel corso di questa guerra, un corpo d'esercito agguerrito e ancora bene armato si è arreso dinanzi a un popolo. Genova è libera".
Gli italiani, che pagarono il prezzo pesantissimo del riscatto morale e civile, si sacrificarono per realizzare istituzioni libere e democratiche, capaci di assicurare una lunga stagione di pace alle nuove generazioni. Un esempio che abbiamo il dovere di tramandare e insegnare ai giovani, con tutti i mezzi, a partire dalle scuole, affinché questi avvenimenti tragici non siano più dimenticati e non debbano più ripetersi. Vorrei concludere citando una frase di Italo Calvino, tratta dal suo primo romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”, ambientato in Liguria all'epoca della Resistenza partigiana, di cui egli fece parte. « Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano. ».
Viva la Resistenza.
Viva la Repubblica.
Viva l'Italia libera e unita.



Conferenza presso l ‘ I.S.I.S. di Grosseto

Grosseto: Il giorno 20 Aprile alle ore 8:30 presso l ‘ I.S.I.S. di Grosseto (Cittadella dello Studente) , si è tenuta la conferenza sulla Divisione Acqui, alla quale hanno partecipato gli studenti delle quinte superiori del complesso didattico, per un totale di circa 150 studenti.L’accoglienza ,presso l’ Istituto ,della rappresentanza della nostra Sezione composta dal Reduce Cav. Libero Cosci e da Valerio Mariotti, è stata molto calorosa.  Il Prof. Claudio Venturi ha dato il TUTTI IN PIEDI prima di dare la parola al Preside dell’ Istituto per le presentazioni. Dopo aver introdotto l’argomento della conferenza e le finalità della Associazione Nazionale Divisione Acqui, è stato lanciato il film ONORA IL PADRE. Tutti in piedi per il Reduce Libero Cosci. Alto è stato il livello di attenzione da parte degli insegnanti e degli studenti,e interessanti sono state le domande a riguardo dei fatti di Cefalonia e Corfu’ alla fine del filmato. Il nostro Reduce è stato ascoltato con interesse e commozione ed un lungo applauso lo ha accompagnato durante la sua esposizione dei fatti. Interessante anche l’ intervento del Sig. Francesco Piersimoni, che ha dato lettura di alcune lettere inviate dal fronte russo da parte dello Zio Autello Piersimoni disperso con la Divisione Ravenna sulla linea del Don.Francesco Piersimoni legge alcune lettere dello zio disperso in Russia con la Divisione Ravenna.Dopo il breve ma intenso intervento di Francesco, abbiamo ripreso con gli argomenti relativi alla Divisione Acqui, e bello è stato quando un gruppo di ragazzi che non avevano potuto partecipare per intero alla conferenza ed alla visione del filmato hanno chiesto un breve riepilogo da parte di Libero Cosci. Un ringraziamento particolare all’ amico Claudio Venturi, professore dell’ ISIS e collega della Croce Rossa, il quale per il secondo anno consecutivo ha permesso a noi della Associazione, di poter divulgare a tantissimi giovani le gesta della nostra Divisione. Grazie perché vedere una platea così attenta dà fiducia, dà forza ed incentiva il nostro “lavoro” affinchè il male ricevuto dai nostri soldati non venga mai dimenticato, la memoria la memoria la memoria……e questi ragazzi, questi giovani studenti, siamo convinti che saranno andati a casa con il cuore gonfio di commozione, ma consapevoli di avere una grande fortuna, un grande privilegio…LA LIBERTA’. ( Valerio Mariotti)



Associazione Mediterraneo
Argostoli
 
Carissimi amici,
Domenica 2 giugno alle 10:00, in occasione della Festa della Repubblica (italiana), una delegazione della Camera del Lavoro di Avellino (che vi ricordo ha finanziato il nostro Itinerario della Memoria) sarà al Monumento per una Cerimonia commemorativa e poi alla nostra mostra.
 In allegato la locandina che ci hanno inviato per la manifestazione di domenica.
Spero di vedervi al Monumento e poi alla mostra, almeno i soci e gli amici che al momento sono a Cefalonia.
Un caro saluto
Bruna De Paula



Acqui Padova e Venezia – Iniziative

Le sezioni dell’Associazione di Padova e Venezia hanno realizzato un programma di iniziative per i 70 anni dall’eccidio della Divisione Acqui, collegando idealmente la liberazione nell’aprile 1945 alla Scelta dei soldati, primo atto della Resistenza e della Rifondazione della patria nel settembre 1943.
Il programma è iniziato con i Convegni del 10 aprile a Venezia e del 18 a Padova, dove, presso il Comune, è stata anche presentata la mostra nazionale a cui sono stati aggiunti pannelli, elaborati per l’occasione, relativi a reduci e caduti di Padova e alla storia del monumento situato in un giardino, ora intitolato alla Divisione Acqui. Del recupero di questa memoria, particolarmente significativa per Padova, e del restauro del monumento e dell’area va ringraziato il Settore Verde del Comune di Padova e in particolare l’arch. Saveria Prai per la grande sensibilità e professionalità. Il 27 settembre si concluderanno le celebrazioni con un Convegno presso la sala del Consiglio comunale di Venezia, particolarmente centrato sul rapporto tra la Storia e la Memoria dell’eccidio di Cefalonia e Corfù. Hanno dato il patrocinio all’intero programma la Regione Veneto, il MIUR, mentre al Convegno di Padova l’Istituto padovano per la storia della Resistenza e alle iniziative di Venezia il Centro tedesco di Studi veneziani. A Venezia, il primo convegno –organizzato assieme all’IVESER e all’ANPI- è stato rivolto in modo specifico a docenti e studenti degli Istituti superiori con lo scopo di offrire il quadro storico, in cui si è svolta la vicenda dell’Acqui, dall’occupazione italiana dei Balcani e della Grecia all’8 settembre del ’43. Il direttore dell’IVESER Marco Borghi ha coordinato il confronto tra gli studiosi. L’assessore all’Istruzione, Andrea Ferrazzi, ha ribadito l’impegno del Comune di Venezia a diffondere nelle scuole la conoscenza del significato ancora attuale della scelta dell’Acqui e a assumere istituzionalmente l’iniziativa di settembre. La presidente nazionale Graziella Bettini ha indicato l’importanza dell’azione dell’Associazione, per mantenere viva in tutti questi anni la memoria degli eventi di Cefalonia e Corfù, per riconoscere e ricostruire verità e giustizia alla deci-sione dei soldati e alle sofferenze dei reduci e delle famiglie dei caduti, non  momenti individuali e privati ma fondativi della nostra Italia. Nuovi sono stati i problemi approfonditi dai contributi della prof.ssa Maria Teresa Giusti dell’Università di Chieti Pescara, sugli studi in atto relativi ai soldati italiani – e in particolare quelli di Cefalonia- dopo l’8 settembre prigionieri dei tedeschi e poi dei russi, e dalla ricercatrice IVESER Lisa Bregantin sull’occupazione italiana in Grecia e sui conflitti tra comandi tedeschi e italiani ben prima dell’8 settembre. Una ricerca che ha rivelato l’eccidio poco noto perpetuato nell’isola di Kos è stata illustrata dalla prof.ssa Isabella Insolvibile dell’Univeristà di Napoli. Su questo episodio è intervenuto anche il presidente dell’Associazione dei familiari ora costituita. Il prof. Nicola La Banca dell’Università di Siena ha svolto un approfondimento critico sui modi in cui è stato ricordata, studiata e divulgata la memoria della Divisione Acqui. Ha chiuso i lavori il prof Girogio Rochat dell’Università di Torino affermando che i soldati della Acqui, pur stanchi della guerra e delle condizioni di vita, abbandonati dal re e dal governo italiano, hanno fatto fino in fondo il loro dovere dando l’esempio di dignità e di onore. A Padova hanno portato il saluto l’Assessore al Verde Andrea Micalizzi, il dirigente del MIUR Stefano Quaglia, il colonnello Tommaso Capasso, Comandante  del 33° Reggimento artiglieria terrestre “Acqui”, di stanza ora all’Aquila, presente con una rappresentanza, e il Generale Enrico Pino, Comandante Militare Esercito Veneto. Ha partecipato anche l’Associazione degli Alpini di Padova con una rappresentanza  che ha dato ulteriore solennità all’iniziativa svolta presso la sede del Comune di Padova, che ha organizzato il Convegno assieme alla sezione di Padova e Venezia e il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi internazionale dell’Università di Padova che ha curato la parte scientifica. Il Direttore di que-sto Dipartimento ha presieduto e coordinato il Convegno. La presidente nazionale dell’Associazione Divisione Acqui, Graziella Bettini, ha illustrato ed esaminato i fatti del settembre ’43 e il significato della scelta e del sacrificio dei soldati sia per la lotta al nazifascismo e per la Resistenza sia oggi, in particolare per i giovani. Quest’ultimo tema è stato ripreso dalla Presidente di Padova, Carlotta Tognato, che ha parlato della risposta molto positiva da parte studenti negli incontri realizzati in molte scuole di Padova e del momento molto toccante del rientro delle salme a Bari nel 1953. Anche attraverso la rassegna di ricerche recenti, un esame critico del dibattito sulla memoria dell’eccidio in Italia, in Germania e in Grecia è stato presentato, rispettivamente, dal prof. Filippo Focardi dell’Università di Padova, dal prof. Lutz Klinkhammer, dell’Istituto Storico Germanico di Roma e dal prof.  Paolo Fonzi  dell’Università di Napoli. La figlia del Ten Col. Giovanni Battista Fioretti ha illu-strato le motivazione della richiesta di rinvio a giudizio di un militare che ha partecipato all’uccisione degli ufficiali alla Casetta rossa come richiesta di verità e giustizia, di “perdono responsabile” e non certamente di vendetta. Il Procuratore Militare Capo di Roma, dott. Marco de Polis, ha infine esaminato la questione giuridica, dal ritrovamento dell’”armadio della vergogna” agli ultimi processi. All’incontro a cui hanno partecipato anche docenti e studenti, è continuato nel pomeriggio con la visita alla mostra e con la presentazione di un power point sulla storia, dalla vita nelle isole prima dell’8 settembre, alla strage fino ai processi e di un video con interviste che intende restituire la memoria e il dolore ancora attuale dei reduci e dei familiari dei caduti.  La sezione di Padova – Venezia ha prodotto del materiale in ricordo delle celebrazioni e delle iniziative per i 70 anni dall’eccidio di Cefalonia e Corfù: una cartolina e un segnalibro con la riproduzione della fotografia del rientro delle salme a Bari nel 1953. Cartoline e segnalibro vengono distribuiti nei Convegni e nei numerosi incontri che stiamo realizzando su invito delle scuole.
In questi incontri presentiamo due strumenti didattici: un power point che illustra la storia della “Scelta della Acqui” dalla vita nelle isole prima dell’8 settembre, alla strage fino al processo in corso; un video con interviste ad un reduce e ad alcuni familiari dei caduti.
Chi è interessato ad avere questo materiale può chiederlo a Carlo Bolpin – cell 3355274322 –carlo.bolpin@alice.it (Carlo Bolpin)




Il giorno 18 aprile 2013 alle ore 18.30 presso l'aula magna dell'Istituto Tecnico " G.Segato" Piazza Piloni - Belluno avrà luogo la presentazione del volume " IL LUNGO RITORNO DA CEFALONIA " di Salvatore Porelli; la presentazione del volume,edito dall'Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali "sarà curata dal Dr. Giuseppe Sorge,autore della prefazione e dell'ambientazione storica.
Salvatore Porelli, appartenente alla Divisione Acqui di stanza a Corfù,s opravissuto alla strage, deportato nei campi di concentramento prima dei tedeschi e poi dei russi, ritornò in Italia a Belmonte Calabro il 5 settembre 1945, ed è l'autore del libro testimonianza; è morto a Belluno il 12 febbraio 2005.
Sarà particolarmente gradita la partecipazione di membri e di rappresentanti dell'Associazione; si prega a tal fine di pubblicizzare l'evento.
Il volume riporta il diario scritto da Salvatore Porelli, il quale, partito il 18 Luglio 1945 dal  campo di prigionia di Taskent in Uzbekistan, dopo essere stato in quelli di Minsk e Tambov, tra grandi peripezie è arrivato al Brennero il 1 Settembre dello stesso anno. Il diario riporta all’attenzione della nostra gente il dramma dei soldati della Divisione Acqui morti a Cefalonia o dispersi nei vari campi di concentramento.
Tra i superstiti i Bellunesi potranno ricordare proprio Salvatore Porelli, il quale si è stabilito a Belluno nel 1949 e ivi costruisce la sua famiglia, lavorando come applicato di Pubblica Sicurezza in servizio alla Prefettura di Belluno. E’ stato insignito della Medaglia d’Oro ed è morto a Belluno nel 2005. Il volume parla anche delle vicende di Porelli come soldato, sia in Albania, che in Grecia. Particolari molto tristi vengono narrati proprio riguardo al soggiorno a Cefalonia e sul viaggio di trasferimento verso il  campo di concentramento e l’incontro “abbraccio” con i liberatori russi. Il libro è in vendita nelle principali librerie e presso la sede dell'Istituto Bellunese di Ricerche al prezzo di Euro 10,00 la copia.
Cordiali saluti
Belluno,3 aprile 2013
I familiari di Salvatore Porelli
(Francesco Sorrentino)



Intitolata a Don Mario Trapani la piazza Spaldapolvere

Paceco (TP) 22/03/2013. Un sacerdote ma anche un eroe, protagonista di una delle pagine più intense della Seconda Guerra Mondiale. Questo è stato don Mario Trapani, Cappellano Militare di Marina Argostoli e arciprete di Paceco morto nel 1971, a cui l’amministrazione comunale guidata da Biagio Martorana ha deciso di intitolare il piazzale Spaldapolvere. La cerimonia di intitolazione domenica prossima alle ore 17. Monsignor Mario Trapani, definito dal capitano Giovan Battista Orombello, comandante della compagnia Carabinieri di Cefalonia, “apostolo di fede, di carità e di patriottismo”, partecipò, infatti, attivamente a scrivere una delle pagine più eroiche della storia italiana quando era cappellano militare nella isola Ionica di Cefalonia. In quella occasione gli Italiani registrarono migliaia di vittime. Don Mario Trapani fu fatto prigioniero dei Tedeschi il 24 settembre 1943 e, quindi, trasferito nei campi di concentramento in Germania. L’Italia lo insignì delle decorazioni militari e dell’encomio solenne perché “nella gloriosa e tragica vicenda di Cefalonia, quale componente la difesa militare marittima dell’isola agli ordini del capitano di fregata Mastrangelo, medaglia d’oro al valore militare, rifiutava la resa offerta dal nemico e affrontava l’avversario in aspri combattimenti. Tornato a Paceco, dove era nato, ha educato alla religione ed alla vita intere generazioni di cittadini. (Paceco - Cultura & Società - Salvatore Morselli)
















25/26 Gennaio 2013


Ci scrive la signora Barbara Trevisan  , figlia del reduce del  33° reggimento Artiglieria Divisione Acqui a Corfù, Marino Trevisan per comunicarci che il 25 ed il 26 gennaio p.v., a Scandicci promuoverà la manifestazione: CAMPIONI DELLA MEMORIA (come da volantino sottostante).
Accogliamo e pubblichiamo volentieri la sua richiesta e scopriamo che un'altro reduce purtroppo ci ha lasciati il 12 settembre 2012.
L'associazione porgendo le più sentite condoglianze alla signora Barbara si complimenta per questa bellissima iniziativa da lei curata.
la ringrazia inoltre per questo riassunto sul vissuto militare del papà, il quale ci dà la possibilità di una maggiore conoscenza di questo caro reduce della Divisione Acqui.

Salve, le mando un breve resoconto:
nel 1942 il papà parte da Trieste e arriva a Glorenza (Bz) con la certezza di essere mandato in Russia, invece il 33° artiglieria divisione Aqui da montagana è destinata alla campagna di Grecia. Da Bari raggiungono  Benitza e quindi Corfù dove hanno il compito di presidiare la Fortezza. Dopo l'8 settembre si presenta il capo dei partigiani greci Papaspiro che voleva la consegna delle armi e la collaborazione degli italiani. Le armi non vengono consegnate e gli italiani combattono i tedeschi a fianco dei greci. All'inizio i tedeschi sembrano soccombere, vengono fatti 450 prigionieri e mandati in Italia, ma con il bombardamento dell' isola da parte degli Stukas tedeschi gli italiani sono costretti alla resa e fatti prigionieri. Il papà è con un gruppo di 60/70 soldati che vengono portati in una radura con le mitragliatrici pronte per la fucilazione, si presenta un ufficiale delle SS che chiede se fra gli italiani c'è qualcuno che parla tedesco. Si fa avanti il sottotenente Onder, al quale l'ufficiale tedesco dice "Troppi morti in questa isola niente massacri e fucilazioni, tutti in germania a lavorare".
Dopo un lungo viaggio (Albania, Jugoslavia, Ungheria, Austria) arrivano in Germania a Luddisburg (in quel campo c'erano 20/30 mila italiani) dove si presentano degli ufficiali italinai che chiedevano l'adesione alla repubblica di Salò con la divisione Monterosa, il papà rifiuta e stringe amicizia con Giovanni Amidei (sarà il suo testimone di nozze).
Lavora prima in una fabbrica a Gunelssei am Neckar e poi alla Knorr ad Heilbronn am Neckar (dove incontrerà la mamma). Dopo un grosso bombardamento (4 dicembre 1944) la fabbrica subisce gravi danni, ma la produzione doveva continuare. Il papà insieme ad un prete polacco e sotto il controllo di un SS doveva scongelare i tubi con un catino con dentro il carbone. Le esalazioni lo hanno fatto ammalare e per una quindicina di giorni e stato in condizioni disperate aiutato solo dai compagni e dalla mamma. A fine febbraio ha ripreso a lavorare.
Il 29 aprile 1945 il campo viene liberato dagli americani che concedono 15 giorni di libertà, successivente vengono radunati nel campo di raccolta di Wensberg dove il 27 maggio i miei genitori si sposano, i compagni di prigionia da due monete forgereanno le fedi matrimoniali. Dalla Germania ritornano direttamente in Italia e (mi sono informata con mia sorella) in Polonia, non senza difficoltà per il periodo storico, si recheranno nel 1950.
Questa è la storia dei miei genitori. Il papà non conosceva di persona Pampaloni subito dopo la morte ha conosciuto la moglie la sig.ra Giorgina con la quale era in contatto. Nel periodo della guerra ha conosciuto invece, Amos Pampaloni, con il quale ogni volta che veniva a Firenze da me, si incontrava e per lunghi anni hanno mantenuto una fitta corrispondenza. Il fratello di mio padre, inoltre, è stato deportato a Dachau (detenuto politico), quindi a Leonberg e a Natzweiler dove ha trovato la morte. Le allego alla presente l'invito per la mostra che ho curato in occasione della giornata della Memoria 2013 e che dedico ai miei genitori. La saluto
Barbara Trevisan


 



Milano 31 ottobre 2012


Mercoledi 31 ottobre 2012 ore 10:00 Cimitero Maggiore di Milano-Campo della Gloria.
Come da tradizione l'ANDA Milano in accordo con le Associazioni Combattentistiche,della Resistenza e degli ex Combattenti, promuove la commemorazione per onorare coloro che si sono sacrificati per la Patria,tra cui anche la nostra divisione "Acqui" a Cefalonia e Corfù nel tragico settembre 1943. Saranno presenti autorità civili, militari e religiose. La sezione ANDA Milano sarà presente con il Vice Presidente, Ilario Nadal e il labaro.  Comunico inoltre che ci siamo già accordati con il comune di Segrate, (Assessorato alla Cultura) per il prossimo maggio 2013 in occasione del 70° anniversario una mostra itinerante, convegno, e la presentazione del volume di Nicola e Costantino Ruscigno "Patria senza Stato" (Ilario Nadal)


Bologna 28 ottobre 2012

Ricorre quest’anno il 69° anniversario dell’Eccidio della Divisione Acqui nelle isole ionie di Cefalonia e Corfù avvenuto nel triste settembre 1943.
La nostra sezione ricorderà i nostri caduti domenica 28 ottobre 2012,
 

Il programma della manifestazione sarà il seguente:

 a)      Ore 9,00 ritrovo davanti alla lapide dell’ ingresso di Sala Borsa in piazza Nettuno (si prega di essere puntuali)

b)      Ore 9,20 deposizione della corona davanti alla lapide di sala Borsa

c)       Ore 9,30 deposizione della corona in via Caduti di Cefalonia e conseguente raccoglimento.

d)      Ore 10,00 SS. Messa nella Basilica di San Petronio dedicata ai nostri caduti..

e)      Ore 11,00 Riunione annuale .nella sede Aned in via Pignattari 1

f)       Ore 12,30 per chi volesse partecipare, pranzo al ristorante La Mela in piazza dell’orologio.

 Per il pranzo si prega di dare conferma entro e non oltre il 15 ottobre.

                                         









La memoria nel cuore

Come nasce un’idea: sono diversi anni ormai che, sia con i viaggi della Memoria organizzati dalla nostra associazione e sia personalmente, mi reco in pellegrinaggio nelle isole di Cefalonia e Corfù, andando a visitare con tanta emozione quei luoghi che videro il sacrificio dei nostri soldati in quel tragico settembre 1943. Le isole Jonie furono teatro di eventi disumani verso migliaia di nostri ragazzi che, privi di ordini e completamente abbandonati dalle istituzioni, si trovarono a dover compiere il primo atto di resi-stenza armata contro i Tedeschi. Sopraffatti dalla superiorità bellica tedesca, i soldati della Acqui furono barbaramente trucidati contri tutti i Diritti Internazionali Umanitari e contro tutte le con-venzioni vigenti nei riguardi dei prigionieri di guerra.
Perché la”Memoria nel cuore”: lo scopo di questa iniziativa, nata dal consiglio direttivo della nostra sezione, è quello di donare alle isole di Corfù e Cefalonia una apparecchiatura per la defibrillazione del cuore, intendendo ricambiare in un modo completamente diverso ma estremamente efficace, l’aiuto che la popolazione delle due isole offrì a molti nostri soldati, che proprio grazie a quell’aiuto riuscirono a tornare a casa. Gli abitanti di Cefalonia e Corfù, infatti, misero a rischio la propria vita offrendo rifugio offrendo rifugio e cure agli sbandati che durante i rastrellamenti si trovarono in una vera caccia all’uomo da parte dei Tedeschi. E’ proprio grazie a questi sopravissuti che si è a cono-scenza dei fatti accaduti. Siamo prossimi al 70° anniversario di quei tragici fatti ed è per questo che l’idea ha preso volto. “La memoria nel Cuore” è un modo assai significativo per dire grazie a quella meravigliosa gente.
L’assistenza sanitaria sulle isole  Jonie: la vastità delle isole della Grecia rende l’assistenza sani-taria in ambito di soccorso per pazienti colpiti da arresto cardiaco, insufficiente a soddisfare le esi-genze. A Corfù esiste un ospedale ben organizzato ma è l’unico sull’isola e comunque non attrezzato per pazienti con problemi cardiaci. A Cefalonia la situazione è simile, la presidente della associazione Italo Greca, Mediterraneo, in qualità di medico ci ha confermato l’esistenza di un solo defibrillatore situato all’ospedale di Argostoli.
Conclusioni: noi pensiamo con questo progetto, di poter lasciare un segno indelebile nel tempo, un piccolo gesto, segno di gratitudine e fratellanza tra i due popoli. Ogni volta che attraverso questo dono verrà salvata una vita, sarà come se venisse ricordato il sacrificio dei ragazzi della “Acqui” e i valori che ci hanno insegnato.
Definizione del progetto: acquisto di 1 o due defibrillatori semiautomatici portatili (DAE) modello Life Line, destinati ai comuni di Cefalonia e Corfù ed agli addetti o responsabili dell’emergenza.
Per gli utilizzatori, personale della scrivente Associazione si renderà disponibile ad effettuare corsi di formazione all’utilizzo dell’apparecchiatura. La scrivente sezione dispone di istruttori Formatori C.R.I. in ambito B.L.S.D. (basic life support defibrillation) che formeranno personale destinato all’utilizzo in loco. La formazione avverrà in lingua italiana con interprete disponibile su entrambe le isole. Non ci saranno oneri  per la formazione. (Valerio Mariotti Sezione di Firenze)











Comune di Spinea

in collaborazione con
Anpi Spinea
Iveser
Associazione Nazionale Divisione Acqui

In occasione della ricorrenza del
25 aprile 2012
Festa della Liberazione

Dal 21 al 29 aprile si terrà la seguente manifestazione:                                                  

Mostra storico/documentaria I giorni di Cefalonia e Corfù. La scelta della Divisione Acqui e la resistenza dei militari al nazismo a cura dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, sezioni di Bologna, Ferrara, Venezia, Padova, e dell’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia.
Oratorio Villa Simion; orari: feriali ore 15.30/19.00 - sabato e domenica anche 10.00/12.00 - chiuso mercoledì
La mostra si compone di due sezioni.
La prima si avvale di una cospicua parte di materiali (documenti, lettere, fotografie) curati da Orazio Pavignani, presidente della Sezione di Bologna e Ferrara dell’Associazione nazionale superstiti, reduci e famiglie caduti Divisione Acqui, che riguardano le vicende del nostro esercito a Cefalonia e Corfù, dal momento dell’occupazione al tragico epilogo seguito all'8 settembre del 1943, che vide morire oltre 9.000 soldati italiani, consentendo così un importante inquadramento storico e geografico che aiuta a ricomporre i contorni complessivi di quei fatti.
La seconda sezione dell’esposizione a cura dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, sezioni di Venezia e Padova, e dell’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia,   riproduce invece alcuni documenti originali (fotografie, lettere e diari) forniti da associazioni, reduci o familiari di combattenti a Cefalonia e Corfù, residenti nella provincia di Venezia, che ci consentono di ricostruire la vita quotidiana di alcuni militari veneti sull’isola ionica prima e dopo il settembre 1943.

23 aprile
ore 16.30 - Oratorio Villa Simion - Inaugurazione della mostra I giorni di Cefalonia e Corfù. La scelta della Divisione Acqui e la resistenza dei militari al nazismo;
ore 17.30 - Sala Consiliare del Municipio del Comune di Spinea - Incontro sul tema Da Cefalonia al 25 Aprile - Saluti dell’Amministrazione comunale; relatori: Marco Borghi (Direttore Iveser); Carlo Bolpin (Associazione Nazionale Divisione Acqui); Mario Bonifacio (Anpi provinciale); ANPI Spinea

11 - 19 - 27 aprile
Itinerari della memoria dei luoghi della Resistenza - Visite guidate a cura dell’Iveser, vedi itinerario e proposta
(riservata alle classi delle scuole medie che hanno aderito al progetto)

24 aprile ore 9.30
Itinerario della memoria dei luoghi della Resistenza - Visita guidata a cura dell’Iveser

Volantino



REPLICA SPETTACOLO NOSTOS AL TEATRO LE SERRE DI GRUGLIASCO

PER CHI NON CI HA MAI VISTO,
PER CHI NON E' RIUSCITO A VENIRE ALLA PRIMA,
PER CHI VUOLE RIVEDERCI,
SI REPLICA, VI ASPETTIAMO!

NOSTOS
Ritorno da Cefalonia

Spettacolo teatrale tratto da
"Memorie di Cefalonia, la guerra volutamente dimenticata e il Martirio della Divisione Acqui"
di Giuseppe Benincasa
A cura di Francesco Licata e Mauro Liberto

con: Chiara Giovara, Marco Perazzolo, Alessia Ciavarino, Diana Libergoliza, Luca Martino,
Bruno Pantano, Corrado Rubino, Piero Scibetta, Luca Sparacello, Marco Stefano, Natale Verbaro.
Musiche di:
Laura Evangelista, Donatella Gugliermetti, Bruno Pantano, Michele Partipilo
Francesco Partipilo, Carmelo Verbano
Scritto e diretta da:
Fabio Scibetta

VI ASPETTIAMO
SABATO 28 APRILE 2012
TEATRO LE SERRE DI GRUGLIASCO
VIA TIZIANO LANZA, 21
GRUGLIASCO (TO)
ORE 21:00
INGRESSO GRATUITO


Comune di Spinea
in collaborazione con
Anpi Spinea
Iveser
Associazione Nazionale Divisione Acqui

25 aprile 2012
Festa della Liberazione

Dal 21 al 29 aprile

Mostra storico/documentaria I giorni di Cefalonia e Corfù. La scelta della Divisione Acqui e la resistenza dei militari al nazismo a cura dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, sezioni di Bologna, Ferrara, Venezia, Padova, e dell’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia.

Oratorio Villa Simion; orari: feriali ore 15.30/19.00 - sabato e domenica anche 10.00/12.00 - chiuso mercoledì

La mostra si compone di due sezioni.
La prima si avvale di una cospicua parte di materiali (documenti, lettere, fotografie) curati da Orazio Pavignani, presidente della Sezione di Bologna e Ferrara dell’Associazione nazionale superstiti, reduci e famiglie caduti Divisione Acqui, che riguardano le vicende del nostro esercito a Cefalonia e Corfù, dal momento dell’occupazione al tragico epilogo seguito all'8 settembre del 1943, che vide morire oltre 9.000 soldati italiani, consentendo così un importante inquadramento storico e geografico che aiuta a ricomporre i contorni complessivi di quei fatti.
La seconda sezione dell’esposizione a cura dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, sezioni di Venezia e Padova, e dell’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia,   riproduce invece alcuni documenti originali (fotografie, lettere e diari) forniti da associazioni, reduci o familiari di combattenti a Cefalonia e Corfù, residenti nella provincia di Venezia, che ci consentono di ricostruire la vita quotidiana di alcuni militari veneti sull’isola ionica prima e dopo il settembre 1943.


23 aprile

ore 16.30 - Oratorio Villa Simion - Inaugurazione della mostra I giorni di Cefalonia e Corfù. La scelta della Divisione Acqui e la resistenza dei militari al nazismo;
ore 17.30 - Sala Consiliare del Municipio del Comune di Spinea - Incontro sul tema Da Cefalonia al 25 Aprile - Saluti dell’Amministrazione comunale; relatori: Marco Borghi (Direttore Iveser); Carlo Bolpin (Associazione Nazionale Divisione Acqui); Mario Bonifacio (Anpi provinciale); ANPI Spinea


11 - 19 - 27 aprile

Itinerari della memoria dei luoghi della Resistenza - Visite guidate a cura dell’Iveser, vedi itinerario e proposta

(riservata alle classi delle scuole medie che hanno aderito al progetto)

24 aprile ore 9.30

Itinerario della memoria dei luoghi della Resistenza - Visita guidata a cura dell’Iveser

Nell' Ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia 

presentata dall'Associazione "Smemoranda-Sulmona"e corredata da ulteriori materiali forniti dal 33° Reggimento Artiglieria "Acqui"
nella Cappella del Corpo di Cristo (palazzo SS. Annunziata) sarà esposta

la mostra storico fotografica curata da Orazio Pavignani: "La Scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943"
In occasione della celebrazione, a cura della locale Sezione dell'Associazione del Fante, sarà intitolata una strada cittadina ai "Martiri di Cefalonia Divisione Acqui"


 

Trento

Presso la sala di Rappresentanza della Regione Trentino - Alto Adige
in piazza Dante 16 a Trento
lunedì 10 ottobre alle ore 19,00

Si terrà l'inaugurazione della mostra storico fotografica
"La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943"
Curata da Orazio Pavignani, presidente della Sezione di Bologna, Modena e Ferrara
della Associazione Nazionale Divisione Acqui.

Interverranno per l'occasione: Marco Depaoli, Vicepresidente Consiglio Regionale, Giuseppe Ferrandi, Fondazione Museo Storico del Trentino, Gustavo Corni, prof. di Lettere e Filosofia. Università degli studi di Trento, Giuseppe Dalpiaz, Presidente sezione Trento e Bolzano dell'Associazione nazionale Divisione Acqui.
Interverrà poi il Coro Monte Calisio di Montevaccino.

La mostra rimarrà aperta
dall'11 al 21 ottobre
con orario dalle ore 08.00 alle ore 20.00
chiusa il sabato e la domenica



 

Piombino
Rivellino
Sabato 8 ottobre 2011 alle ore 17,30

In occasione dell'11° anniversario della "Medaglia d'Oro al Valor Militare" verràpresentato il libro curato da Anna Pasquinucci ed edito dal Comune di Piombino:

"PER SEMPRE "ACQUINO" 
un piombinese a Cefalonia nel settembre 1943 - memorie di Mario Martelli".

Seguiranno gli interventi di Gianni Anselmi, Sindaco di Piombino, Ovidsio Dell'Omodarme, Assessore alla Cultura Comune di Piombino, Graziella Bettini, presidente Associazione Nazionale Divisione Acqui, Ivan Tognarini, Presidente Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Sarà presente Mario Martelli, redeuce della Resistenza italiana della Divisione Acqui a Cefalonia.
Nell'occasione sarà proiettato in anteprima, alla presenza dell'autore, il cortometraggio "Ritorno a casa" di Paolo Nepi


Ass. Naz. Divisione “Acqui”
Sezione di Cremona “Cav. Bruno Villa

  68° anniversario del sacrificio della Divisione “Acqui”

Sabato 1° ottobre 2011
Il presidente della sezione arch. Tiziano Zanisi Vi invita alla Celebrazione del ricordo del sacrificio della Divisione "Acqui" a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943.
Coincidendo tale occasione con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la nostra Associazione ha inteso onorare i Caduti ed i superstiti con due distinti appuntamenti e con una mostra, secondo il seguente programma.
ore  9.00 - Visita in forma privata, ai nostri Caduti al monumento nel cimitero cittadino;
ore  9,45 -  Piazza S. Michele in Cremona - Celrbrazione
                   ritrovo delle Autorità, dei Reduci, dei Familiari dei Caduti, delle Associazioni d'Arma e della                                    cittadinanza;
ore 10,00 - Chiesa di san Michele Vetere: Santa Messa a suffragio dei Caduti e dei Rduci defunti della
                   Divisione "Acqui";
ore 10,45 - Solenne omaggio ai 174 Caduti Cremonesi della Divisione "Acqui" nella cripta della chiesa;
ore 11,00 - Auditorium dell'Oratorio di san Michele: assemblea annuale ordinaria dei Soci con la presenza
                   della Presidente Nazionale prof.ssa Graziella Bettini;
ore 16,00 - Salone dei Quadri - Palazzo Comunale di Cremona - Convegno: saluto del presidente della Sezione
                   provinciale A.N.D.A. di Cremona arch. Tiziano Zanisi;
                   Saluto delle Autorità;
ore 16,15 - Prof.ssa Graziella Bettini: "Percorso storico della Divisione "Acqui"";
ore 16,45 - Prof.ssa Carla Nespolo (Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società                                   contemporanea di Alessandria) : "Militari e civili  nella Resistenza: uniti a difesa dell'Unita d'Italia";
ore 17,15 - Riconoscimento i Reduci della Divisione "Acqui" presenti: in collaborazione con FIVL
                   (Federazione Italiana Volontari della Libertà), consegna medaglia d'argento e diploma;
ore 17,30 - Sala dei Decurioni Palazzo Comunale di Cremona: inaugurazione della Mostra Storico Fotografica
                   "La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943". La stessa rimarrà aperta
                   sino al 15 ottobre.

 


Martedì 27 settembre 2011, ore 11,00
presso il Monumento dei Martiri di Cefalonia e Corfù
Roma Eur - Viale Oceania

Cerimonia Commemorativa dei Caduti di Cefalonia e Corfù
(68° anniversario)

A cura dell'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia
dall'Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari

L'Associazione Nazionale Divisione "Acqui" sarà rappresentata per l'occasione
dal presidente della sezione provinciale di Roma Dott. Sandro Villani


CERIMONIA COMMEMORATIVA CADUTI DIVISIONE ACQUI

CEFALONIA E CORFU’ 1943

MONUMENTO PARCO DIVISIONE ACQUI
(Via Mons. Marello ang. Via Ugo Foscolo - vicinanze C.R.I./VV.FF.
)

SABATO 24 SETTEMBRE 2011 – ORE 10:00
ASTI

 Siete  invitati ad intervenire alla cerimonia commemorativa del 68° anniversario dell’eccidio di Cefalonia che si svolgerà  Sabato 24 settembre 2011  presso il monumento dedicato ai caduti della Divisione Acqui – Cefalonia e Corfù 1943 - per ricordare insieme il martirio dei soldati italiani che dopo l’8 settembre ’43 diedero inizio alla Resistenza opponendosi con le armi all’intimazione di resa dei tedeschi.
Programma
Ore 10:00  Alzabandiera e deposizione corone ai quali seguiranno i saluti di                    
 * Presidente dell'Associazione Cav. Luigi Maschio
* Presidente dell'ANPI Battista Bianco
* Sindaco di Asti On. Prof. Giorgio Galvagno
Ore 10:30     Messa al Campo officiata da Don
Roberto Gualdoni con benedizione finale in memoria e suffragio dei martiri caduti della Divisione Acqui.
Il Presidente

Sezione Piemonte Sud – Asti
MASCHIO Cav. Luigi


Comune di Montenero Sabino (RI)

Ricorrenza del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia

 L'amministrazione Comunale di Montenero Sabino è lieta di invitarVi alla cerimonia per la celebrazione del 150°    anniversario dell'Unità d'Italia che si terrà nel nostro paese il 10  agosto prossimo.

PROGRAMMA
ore 16.00-18.00: Celebrazione per l'Intitolazione di due piazze del paese, al Tenente Plinio Petroni, ai Caduti di                                   Cefalonia ed ai Caduti per la Patria. La Celebrazione vedrà la presenza del Medagliere della                                    Divisione Acqui e sarà accompagnata dalle note della "Filarmonica GT. Verdi" di Casaprota.

Ore 18.00-20.00: Lectio Magistralis " Costruzione dell'Unità d'Italia" tenuta dal Prof. Domenico Scacchi, docente                             di Storia Contemporanea all'Università degli Studi "Roma Tre", presso il salone del Castello                                     Orsini di Montenero Sabino.

Ore 20.00:            Inaugurazione presso le sale del Castello Orsini  di Montenero Sabino
                             a) della Mostra fotografica "La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre                                     1943"curata da Orazio Pavignani - Presidente della sezione della Associazione Nazionale
                                    Divisione Acqui di Bologna Ferrara e Modena;
                              b) della mostra della collezione di storia postale " La Divisione Acqui e la posta (1940-
                                  1943)" curata dal Generale Renato Capuano;
                              c) della mostra di divise storiche del 33° Reggimento Artiglieria e del 17° Reggimento Fanteria                                     della  Divisione Acqui provenienti dal Museo Storico presso la Caserma "Pasquali"
                                  (AQ) e gentilmente messe a disposizione dal Col. Tommaso Capasso, Comandante
                                  del 33° Reggimento Artiglieria Terrestre di stanza all'Aquila.
 


L'Itinerario della Memoria


Si è svolta, il 13 luglio u.s., la presentazione del libro scritto e curato da Bruna De Paula e Paolo Paoletti "L'Itinerario della Memoria" Guida ai luoghi delle stragi dei militari italiani a Cefalonia. La manifestazione svoltasi nella città di Avellino al Circolo della Stampa in CorsoVittorio Emanuele ha visto la presenza di ospiti illustri (vedi locandina), oltre alla presenza dell'autrice Bruna De Paula (Associazione Italo greca di Cefalonia "Mediterraneo") e della ricercatrice universitaria Isabella Insolvibile, nipote del Sergente Maggiore del 33° Artiglieria Nando Insolvibile, che fu fucilato a Cefalonia, la quale ha prodotto un ottimo ed interessante discorso ed era accompagnata dal collega ricercatore Mario De Prospo.





Cisano Bergamasco

Mercoledì 8 giugno 2011, presso la Scuola secondaria di primo grado di Cisano Bergamasco, Bergamo, si terrà un incontro con gli studenti ai quali verrà presentato il libro-testimonianza di Roberto Alborghetti dedicato alla drammatica vicenda di suo papà Battista, superstite del massacro di Cefalonia (1943). L’incontro avviene a pochi giorni dalla comunicazione ufficiale, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del conferimento a Battista Alborghetti della “Medaglia d’Onore” istituita per i cittadini italiani, civili e militari, deportati ed internati nei lager nazisti; Battista venne imprigionato e segregato nel lager di Argostoli (Cefalonia, Grecia). 



L’Associazione Nazionale Divisione Acqui

ha il piacere di invitare la S.V. alla cerimonia in ricordo del

Centenario della nascita di

PADRE LUIGI GHILARDINI

Cappellano Militare della Divisione “Acqui”

e

consegna della

Medaglia d’Oro al Valore Militare

Conferita al Caporal Maggiore BENEDETTO MAFFEIS

alla cittadinanza di Gazzaniga

 

MERCOLEDI  01 GIUGNO 2011

La cerimonia avrà luogo presso le scuole elementari “Padre Luigi Ghilardini “ di Gazzaniga

Programma:

Ore 14,30

- Saluto del Sindaco del Comune di Gazzaniga

 

- Deposizione corona d’alloro

 

- Ricordo di Padre Luigi Ghilardini cappellano militare della “Divisione Acqui”

 

- Testimonianza del reduce di guerra Sig. Grassi Giovanni

Accompagna la cerimonia il gruppo musicale “Musiké” di Gazzaniga

 

GIOVEDI  02 GIUGNO 2011

La cerimonia avrà luogo a Gazzaniga nella chiesa parrocchiale di “S. Maria Assunta” e presso l’Oratorio “Sacro Cuore”

Programma:

Ore 10,00

- S. Messa - alla presenza delle autorità e associazioni con i rispettivi labari

Ore 11,15

- Corteo verso l’Oratorio “S. Cuore”

Ore 11,30

- Inaugurazione mostra fotografica “La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943”-

 

- che rimarrà aperta dal 02 al 05 giugno 2011 – dalle ore 14,00 alle ore 18,00 -

Accompagna la cerimonia la Banda Cittadina di Gazzaniga.

 

Ore 20,30

- presso il cinema “Continental” - Oratorio Gazzaniga - Apertura: Inno Nazionale

 

- Saluto del Sindaco del Comune di Gazzaniga - del colonnello Vezza Lorenzo

 

- Ricordo di Padre Luigi Ghilardini - Sig. Carminati A.direttore “Centro Studi V.I.”

 

- Consegna “M.O.V.M.  conferita al cap. magg. Benedetto Maffeis” alla cittadinanza di Gazzaniga