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La D. Acqui Oggi

Eventi

Dove e quando

Marino (RM) 25 novembre 2017
Roseto d. A. 15 novembre 2017 Cervinara (AV) 19 novembre 2017 Milano 22 novembre 2017
Gorgonzola  4 novembre 2017 Bovolone (VR) 28 ottobre 2017 Sovico (MI)  11 novembre 2017
Bologna  9 novembre 2017 Bormida (AT) 5 novembre 2017 Seregno (MB) 25 ottobre 2017
Lugagnano (VR) 18 settem. 2017 San Pellegrino Terme 14 ott. 17 Lugagnano (VR) 14 ott. 17
Giussano (mb) 11 ottobre 2017 Milano 18 settembre 2017 L'Aquila 15 settembre 2017
Bovolone (Vr) 27 aprile 2017 Sondrio Brescia 25 aprile 2017 Milano dall'8 al 24 sett. 2017
Milano Rho 22 aprile 2017 Gorgonzola 25 aprile 2017 Catanzaro 21 aprile 2017
Bari 15 - 22 febbraio 2017 Roma 11 aprile 2017 Meda (MB) 19 aprile 2017
Seregno 1 febbraio 2017 Trebbo di Reno (BO) 16 febbraio 17 Comm. Oria 12 febbraio 2017
Monza 26 gennaio 2017 Padova 24 gennaio 2017 Parma 28 gennaio 2017
















































Intitolazione di una rotonda ai Dispersi Piroscafo Oria

a Bologna

GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE 2017

ORE 12.30

Rotonda incrocio VIA DUE MADONNE-VIA MALVEZZA-VIA MARX

 













 
















































  














 
MOSTRA DELLA STORIA E CORRISPONDENZA DELLA
DIVISIONE “ACQUI”
15-22 FEBBRAIO 2017
SACRARIO MILITARE CADUTI D’OLTREMARE (BARI)
La mostra è divisa in Sezioni:
Storia della Divisione “Acqui”, guerra 1915-1918,
Posta Militare 2 – 1939-1940 (conflitto italo-francese),
Posta Militare 2 – 1940-1941 (conflitto italo-greco),
 Posta Militare 2 – 1941-1943 (Isole di Corfù, S. Maura, Cefalonia),
Posta Militare 2 Sezione A – 1942-1943 (Corfù e S. Maura),
 Posta militare 412 – 1942-1943 (Cefalonia e Corfù),
 Corrispondenza dei prigionieri (1° novembre 1943),
 Le località dell’eccidio,
 Tornano a casa le salme dei Martiri (1° marzo 1953),
Eroi per sempre.
Presenti alla inaugurazione:
IL GENERALE DI DIVISIONE ANTONIO VITTIGLIO, COMANDANTE DEL 2°
FOD E COMANDANTE DELLA DIVISIONE “ACQUI”.
IL GENERALE DI BRIGATA GIAMPAOLO MIRRA, COMANDANTE DELLA
BRIGATA “PINEROLO”.
Attraverso fotografie, documenti, testimonianze e corrispondenze, la mostra ripercorre quelle vicende al
tempo stesso eroiche e tragiche ed aiuta a ricomporre i complessi contorni di quei fatti che consente di
ricostruire la vita quotidiana dei nostri ragazzi prima e dopo l’8 settembre 1943; perché ne permanga la
memoria, perché anche in quella terribile scelta fatta dai ragazzi della Divisione Acqui si riconosce le radici profonde della nostra democrazia.

      




Commemorazione piroscafo Oria
   Buongiorno a tutti,
Vi inoltro l’invito ufficiale, pervenuto a questa Ambasciata da parte della Regione Attica, a partecipare alla Commemorazione dell’affondamento del piroscafo Oria avvenuta il 12 febbraio 1944.
Alla manifestazione, organizzata presso il monumento eretto dalle autorita’ elleniche su loro iniziativa,  parteciperanno autorita’ civili, religiose e militari elleniche, oltre ovviamente alla piu’ alta autorita’ italiana in Grecia, ossia il nostro Ambasciatore.
In considerazione che trattasi di ricordare la piu’ grande sciagura marittima della storia del Mediterraneo che provoco’ la morte di circa 4100 connazionali, ed al tentativo che ormai da 3 anni sto facendo per riportare alla luce una tragedia del tutto sconosciuta in Italia, la vostra partecipazione sarebbe altamente auspicata.
Mi permetto di evidenziare che nel ben piu’ noto disastro del transatlantico Titanic perirono “solo” 1518 persone.
Stiamo cercando peraltro di organizzare una “Diretta Skype” con il Comune di Seravezza (LU) ove si svolgera’ in contemporanea una analoga commemorazione per ricordare i propri concittadini scomparsi nel triste incidente ed alla quale parteciperanno anche alcuni rappresentanti della cosiddetta “Rete dei familiari dei militari periti nel naufragio del piroscafo Oria”  (https://www.piroscafooria.it/) e, pertanto, sarebbe bello “mostrare” in  Italia un “back stage” foltamente partecipato.
Peraltro, una adeguata partecipazione da parte Italiana sarebbe una auspicata cornice per esprimere la nostra gratitudine agli amici greci che con questa iniziativa dimostrano concretamente quel sentimento di vicinanza e fratellanza culturale che sentono verso di noi e cosi’ spesso esprimono con il detto “una faccia, una razza”.
Cerchiamo di non deludere ne’ gli uni ne’ gli altri e quindi, nel limite del possibile, incontriamoci tutti quanti il 12 febbraio alle ore 11 nei pressi di Capo Sounio, sul tratto di strada costiera proprio di fronte l’isolotto di Patroklo: sara’ una bella maniera per sentirsi piu’ orgogliosamente “italiani in terra straniera”.
Vi allego alcune fotografie di repertorio.
Sperando di avere solleticato la vostra sensibilita’ oltre che la curiosita’, vi inoltro i piu’ cordiali saluti.
Col. Pil. Antonio ALBANESE
Eventi 2017

Ogni anno varie celebrazioni si svolgono, nella data del naufragio, in Italia (particolarmente significativa quella prevista a Seravezza LU),  e in Grecia.
La memoria di questo episodio tragico (il più grande naufragio militare del Mediterraneo)  è ormai entrata nell’agenda istituzionale dell’Ambasciata Italiana di Atene, in particolare grazie all’impulso determinante dato dall’Addetto alla Difesa presso l’Ambasciata, Col. Pilota Antonio Albanese.
Presso il monumento che guarda la costa del naufragio si svolge ogni 12 febbraio una cerimonia alla presenza di Rappresentanze Militari, Civili, Religiose di varia Nazionalità e vario Credo.
Quest’anno le presenze saranno ancor più significative, perché interverranno anche esponenti della vita civile, delle scuole e soprattutto una serie di rappresentanze internazionali di Addetti Militari d’Ambasciata mai vista sino ad oggi. Oltre alla rappresentanza Italiana e ad un picchetto d’onore della Marina Greca, hanno confermato la presenza gli Addetti Militari d’Ambasciata di Francia, Germania, Gran Bretagna, Romania, Serbia, Stati Uniti. Si attende conferma di moti altri tra cui Egitto, Spagna, Turchia, Cina.
Il numero e la natura stessa dei Paesi coinvolti è il miglior simbolo dello spirito di fratellanza che anima la Rete dei Familiari dei Dispersi Naufragio Oria, contro ogni divisioni ed odio antico e recente.
 Sintesi della vicenda è imminente il 73esimo anniversario dell’affondamento del Piroscafo Oria.
Il 12 febbraio 1944 mentre portava da Rodi verso il continente , stivati in modo bestiale, 4200 Soldati di tutte le Armi, colti dall’armistizio, disarmati dai Germanici e ridotti in prigionia dopo il rifiuto a collaborare al proseguimento della guerra, la nave sorpresa da un fortunale, si schiantò sulla costa a sud di Atene.
Solo una trentina degli imbarcati sopravvissero. Tutti gli altri rimasero sul fondo o giunsero cadaveri sulla costa. Per settant’anni circa, questi oltre 4000 Ragazzi risultarono ”dispersi”.
Per le Famiglie questa mancanza significò la condanna ad un’attesa indefinita.
Solo pochi anni fa, grazie alle nuove opportunità offerte da Internet, si è potuto ricostruire la vicenda, reperire la lista degli imbarcati, identificare il relitto, esplorare i luoghi e riscontrare l’esistenza di resti umani e materiali, sia in sepolture collettive anonime, sia sul fondo del mare.
Si è creata una Rete di Familiari che, con l’appoggio di Cittadini e Istituzioni in Grecia e in Italia ha ottenuto la realizzazione di un monumento, rintracciato i discendenti dicirca 300 Dispersi informandoli del destino dei loro Cari e recuperato documenti storici di straordinaria importanza.
Un sito Internet in continua evoluzione WWW.PIROSCAFOORIA.IT raccoglie quanto trovato e prodotto. (Arch. Michele Ghirardelli)
























ATENEO VENETO IVERSER

CENTRO  TEDESCO DI STUDI VENEZIANI

Associazione Divisione Acqui - 

Sezione di Padova e Venezia

24 gennaio 2017, ore 17.30
Ateneo Veneto, Sala Tommaseo, Venezia

Tra storia e memoria: la scelta della Divisione Acqui e l’eccidio di Cefalonia (settembre 1943)

Ne parlano Filippo Focardi (Università di Padova) e Carlo Bolpin (Associazione Divisione Acqui - Sezione di Padova e Venezia) curatore del volume Tra storia e memoria. La scelta della Divisione Acqui 1943-2013 (2015)

L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle manifestazioni promosse dal Coordinamento cittadino per il Giorno della Memoria